Attualità - 10 aprile 2012, 15:46

Shoefiti a Cuneo: scarpe artistiche, appese tra terra e cielo

Una moda arrivata dagli Stati Uniti manifestazione del folklore adolescenziale

Shoefiti a Cuneo: scarpe artistiche, appese tra terra e cielo

In via Monsignor Peano, quasi angolo con Corso Nizza, Cuneo, i più avranno notato un paio di scarpe appese ai fili (non so se elettrici o altro) che attraversano la strada.

Qualcuno, più spiritoso, avrà pensato che fossero state gettate lì per il loro odore acre.

Ma, come spiega Wikipedia, potrebbe trattarsi di altro. Ci troveremmo di fronte a “Shoefiti”, ovvero la “moda” di legare tra loro i lacci di due scarpe e di scagliare queste ultime in aria, in modo da farle restare appese a cavi delle linee elettriche o telefoniche. La parola trae origine dall'unione delle parole "shoe" (scarpa) e "graffiti", e nasce nelle zone rurali e urbane degli Stati Uniti come manifestazione del folklore adolescenziale. Da lì il fenomeno si è spostato in Europa, e anche in Italia.

Varie le interpretazioni, che nel caso di Cuneo direi non applicabili, che si collegano allo spaccio di droga o alle bande giovanili, o per segnale luoghi dov'è possibile compiere furti in diversi momenti della giornata, a seconda del tipo di calzature.

Non sarà comunque un caso che proprio lì dove penzolano le scarpe ci sia un negozio che vende skateboard e tavole da surf e snow. From U.S.A., obviously.

Monica Bruna

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