Curiosità - 10 aprile 2012, 11:28

Il commercio si adegua ai tempi e cambia lingua: si cedono attività in lingua cinese

La crisi del commercio appare inarrestabile, a Cuneo sono decine le vetrine vuote

Il commercio si adegua ai tempi e cambia lingua: si cedono attività in lingua cinese

Il commercio è uno dei settori che maggiormente sta patendo la crisi. Del resto la contrazione dei consumi è evidente e non si può non notare che le vie del capoluogo, appena ci si sposta un po' dall'asse principale - via Roma e corso Nizza - sono una desolazione di vetrine vuote o tappezzate di cartelloni che annunciano vendite promozionali per cessata attività.

Pullulano, di conseguenza, gli annunci di cessione, dai bar alle tabaccherie a negozi di ogni genere merceologico.

In molte città d'Italia il commercio dice "glazie", perché sono tanti, e spesso proprio quelli storici, i negozi e locali in mano cinese. E la cosa si ripete senza sosta da ormai una quindicina d'anni.

Tante sono state le levate di scudo in questo senso: agli italiani non è mai piaciuto vedere cittadini con gli occhi a mandorla dietro al bancone di un bar o dietro la cassa di un esercizio commerciale. Le associazioni di categoria, poi, hanno cercato di arginare il fenomeno davvero in ogni modo.

Ma la cosa sembra inarrestabile e allora tanto vale giocare all'attacco: on si aspetta più che i cinesi si facciano avanti, ma si pubblicano annunci in doppia lingua, italiano e cinese. 

Sperando in tempi migliori...

b.s.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU