Il Movimento dei Sindaci prende posizione contro l’ipotesi di chiusura della linee ferroviarie cuneesi Savigliano-Saluzzo-Cuneo, Cuneo-Mondovì e Ceva-Ormea e la sostituzione del treno con l’autobus. “Pur comprendendo e condividendo le ragioni di razionalizzare e spendere di meno – dice Luca Gosso, sindaco di Busca e rappresentante del Movimento - non concordiamo con la banale proposta regionale di togliere i treni e sostituirli con i bus. Poiché il servizio con i bus è molto lento (per esempio da Saluzzo a Cuneo ci vuole più di un’ora con il bus, mentre con il treno si impiega meno di mezz’ora) molti utenti preferirebbero spostarsi in auto, peggiorando ulteriormente il traffico, già al limite del collasso nelle ore di punta, con effetti ulteriormente negativi sull’inquinamento”.
“Al contrario – chiedono i Sindaci – dobbiamo sfruttare meglio la straordinaria infrastruttura esistente, che copre tutta la provincia di Cuneo, da Savigliano ad Ormea: occorre valorizzarla, non chiuderla. E’ con spirito costruttivo che il Movimento siederà al tavolo proposto dal Comune di Saluzzo, in programma all’inizio della prossima settimana, per discutere la situazione. E’ prevista la partecipazione dell’assessore provinciale ai Trasporti, con il quale proprio il Movimento ha già avviato un confronto sul futuro delle linee su gomma. Poiché, però, la competenze del trasporto ferroviario è regionale, occorrerà poi affrontare il tema in quella sede”.
Che cosa propone il Movimento? “Secondo noi – spiega Gosso - si tratta di affrontare la questione dei costi e dei benefici con occhi decisamente meno miopi di quelli usati oggi dalla Regione. Poiché i servizi ferroviari regionali sono molto dispendiosi e non si sostengono con i soli introiti dei biglietti, la Regione interviene con un sussidio a Trenitalia stimabile intorno ai dieci euro a chilometro; anche per il trasporto con l’autobus occorre una sovvenzione pubblica, che però risulta di molto inferiore, pari a circa due euro al chilometro. Così, molto semplicisticamente, in Regione hanno pensato di sostituire un tipo di trasporto con l’altro. Senza considerare due fatti: in primo luogo, il contributo per i treni è maggiore perché per i trasporti locali su ferrovia vige in pratica il regime di monopolio, per cui i prezzi sono dettati da Trenitalia e sono carissimi. In secondo luogo la Regione persevera nella vecchia strategia nazionale di puntare sul trasporto più pericoloso, inquinante e inefficiente. Mettiamo concorrenza anche nei trasporti su ferrovia e favoriamo il diffondersi di un modo nuovo per spostarsi: economico, ecologico e sicuro. Certo, per farlo occorre guardare al di là del proprio naso e incominciare ad amministrare i soldi pubblici con un minimo di lungimiranza”.
Numeri da valutare
Sulla Ceva-Ormea si effettuano 9 corse giornaliere e il servizio costa alla Regione circa 780.000 euro/anno.
La Cuneo-Mondovì conta 16 corse con un costo per la Regione di circa 1.200.000 euro/anno.
Sulla Cuneo-Saluzzo-Savigliano si svolgono 12 corse nella prima tratta, fino a Saluzzo, e 22 da Saluzzo a Cuneo. Il costo per la Regione è di circa 1.800.000 euro/anno, di cui 1 milione per la tratta Cuneo-Saluzzo. Il servizio su queste linee non si svolge alla domenica, per tutta l'estate e nelle vacanze di Natale e Pasqua. I giorni di circolazione sono circa 210 su 365 (la Savigliano-Saluzzo è aperta in 260 giorni all’anno).
l viaggiatori sono circa 220 al giorno sulla Ceva-Ormea, 400 sulla Cuneo-Mondovì e 900 sulla Cuneo-Saluzzo-Savigliano (c.s.)
(DATI: Museo Ferroviario e rielaborazione da RFI - Rete Ferroviaria Italiana, gruppo Ferrovie dello Stato)





