Eventi - 13 aprile 2012, 14:07

Il dramma di Eliot nella Cattedrale di Saluzzo, sabato alle 21

Con il Teatro del Rimedio e l’Accademia Filarmonica

Il dramma di Eliot nella Cattedrale di Saluzzo, sabato alle 21

Domani, sabato 14 aprile alle 21, il Duomo di Saluzzo ospita un altro intenso momento teatrale nell’ambito delle celebrazioni dedicate ai 500 anni della Diocesi. “L’assassinio nella Cattedrale” tratto dal dramma universalmente noto di Thomas Eliot, in una produzione del Teatro del Rimedio e dell’Accademia Filarmonica di Saluzzo. Quest’ultima impegnata ancora una volta nel calendario celebrativo dopo il grande concerto di martedì 3 aprile la “Passione secondo Giovanni” di Bach.

Lo spettacolo, ad ingresso gratuito, rinnova la vitalità dell’oratorio poetico di Eliot, sottolineando il potenziale emotivo ed evocativo della storia: un fatto di cronaca nera politica del passato (1170), l’assassinio dell’arcivescovo di Canterbury.

“Tommaso Becket trascorre anni di amicizia e di condivisione dei bagordi con Enrico II , re di Inghilterra, che lo nomina Cancelliere in virtù delle sue notevoli capacità politiche. Rivale della corona è la Chiesa d’Inghilterra, per ragioni di potere e di prestigio; e nella sua bulimia politica, Enrico decide di nominare Becket. Arcivescovo di Canterbury. Da qui la svolta che incardina la tragedia: perché Becket interpreta fino in fondo il suo ruolo di Primate della Chiesa di Inghilterra entrando in aspro confitto con la Corona. Dopo anni di scontri a distanza, alcuni baroni del Re, con la tacita acquiescenza del sovrano, uccidono l’Arcivescovo nella Cattedrale.”

L’ opera che fu portata in scena per la prima volta nella cattedrale di Canterbury nel 1935, vede  protagonista a Saluzzo la Compagnia “Teatro del Rimedio” con la regia di Mario Piazza, che ha rappresentato l’oratorio alcuni anni fa alla Sacra di San Michele. I brani parlati saranno punteggiati da musiche d’organo e canti gregoriani a cura Dell’Accademia Filarmonica di Saluzzo, sotto la direzione di Ivano Scavino.

Perché la proposta di questo dramma?

“Sotto un certo profilo, l’attualità è forte –risponde Valerio Dell’Anna Presidente dell’Accademia Filarmonica che ha proposto l’idea dello spettacolo e sarà in scena con la Compagnia del Rimedio di cui ha fatto parte - La vicenda di Becket  ha una forte valenza politica. La cronaca odierna è piena di personaggi politici e non politici che tradiscono quella che dovrebbe essere la loro missione, la ragione stessa della loro esistenza pubblica. A questi odierni scoraggianti atti di prevaricazione, il personaggio di Becket è l’esaltazione della fedeltà al proprio ruolo, senza cedimenti alle lusinghe ed alle minacce, fino alle estreme conseguenze. Un eroe? Un folle? Le due cose insieme?. La Chiesa ne ha fatto un Santo, simbolo della resistenza cattolica alla prepotenza secolare del monarca”.

Interpreti:

Teatro del Rimedio. Donne di Canterburgo:Maria Grazia Gotro; Sara Piazza; Daniela Ulliers. Sacerdoti: Mauro Bocci; Stefano Lisicki. Tommaso Becket: Mario Piazza. Tentatori e Cavalieri:Claudio Benedenti, Andrea Carasso, Valerio Dell'Anna.

Schola Gregoriana: Battistino Accastelli, Sergio Aragno, Sergio Barale, Giovanni Eandi, Sergio Pautasso, Giancarlo Piacenza, Mario Riberi, Franco Sorasio.

Collaborazione Tecnica: Vittorio Boccardi

All’organo: Elia Carletto, dirige Ivano Scavino, direttore.

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