Il mandolino: pensare a questo strumento musicale a quattro corde doppie potrebbe in alcuni evocare l’immagine del golfo di Napoli, con 'o bellu guaglione che suona "O sole mio". E’ un pregiudio diffusosi dopo le guerre quello che porta a considerare il mandolino come il fratello povero degli archi, solo perché era molto diffuso anche a livello popolare, specialmente nel meridione. In realtà era forse ancora più presente nel Nord Italia, in particolare in Piemonte, e non sono in molti a sapere che proprio Savigliano e Saluzzo erano due centri di rilevanza per la mandolinistica, in quanto sedi di importanti concorsi e patrie di famosi compositori.
Alla luce di ciò, il Civico Istituto Musicale G. B. Fergusio anche quest’anno propone la mostra “Rosa sonora”, giunta alla sua V edizione, che con l’esposizione di strumenti, foto e riviste d’epoca cerca di far conoscere nuovamente una cultura un tempo presente e diffusissima in Piemonte. Nelle sale del Museo Civico A. Olmo di Savigliano sono dunque esposti strumenti a pizzico antichi e moderni, documenti che raccontano la storia della un tempo fiorente Mandolinistica Saviglianese, ed ampio spazio è dedicato alla figura del famoso compositore e chitarrista piemontese di fine XVIII secolo Francesco Molino.
Ma non finisce qui. A dimostrazione del fatto che quest’arte non è morta, questo fine settimana vengono proposti al pubblico tre spettacoli ad ingresso libero: sabato pomeriggio alle 16 si esibirà il Duo Langsam (chitarra e mandolino), domenica alle 11 è la volta di un duo di chitarre impegnato in ritmi spagnoli, ed il pomeriggio alle 15 un omaggio alle Gemelle Nete con la presentazione del libro “All’ombra gaia” di Marita Rosa (per qualsiasi tipo di informazioni consultare il sito del Fergusio http://www.fergusio.it/).
Il Duo Langsam (che in tedesco significa “lento, calmo”) è formato da Chiara Lijoi, 20 anni, al mandolino, e da Siro Giri, 22 anni, alla chitarra. E’ un duo nato circa un anno faed è l’unico nel suo genere nella provincia di Cuneo. Proprio in virtù di questo il 22 marzo scorso ha tenuto al teatro Toselli il concerto di apertura della stagione concertistica del conservatorio di Cuneo. La prima parte del programma che eseguiranno sabato comprende pezzi del 1700-800, in linea con il tema della mostra, per dare voce agli strumenti esposti: parliamo di compositori famosi come Munier, Marucelli e Gragnani. La seconda parte invece vuole concentrarsi su brani più contemporanei, a dimostrazione del fatto che l’evoluzione delle composizioni mandolinistiche (ed in particolare dell’accoppiata con chitarra) è ancora viva: da Santorsola e Piazzolla fino a Fabrizio Giudice, insegnante del conservatorio di Cuneo, per arrivare proprio a Siro Giri, all’inizio della sua carriera di compositore. Quello della mandolinistica è un mondo ancora tutto da scoprire, un patrimonio tipicamente italiano e quindi da difendere e supportare. Avanti allora, la mostra sarà aperta nei weekend fino al 25 aprile!








