Monregalese - 13 aprile 2012, 09:15

Merenda sinoira "amara" sulla Ceva-Ormea: "La ferrovia non deve chiudere"

La linea è tra le dodici che la Regione Piemonte intende tagliare

Merenda sinoira "amara" sulla Ceva-Ormea: "La ferrovia non deve chiudere"

Musica, bevande, cibo e tanti bimbi: tutto sul treno. Insieme lo spettacolo con sputafuoco. L’iniziativa è dei Comitati locali che difendono la Ceva-Ormea, una delle dodici linee regionali minori a rischio soppressione, e si è svolta ieri pomeriggio. Appuntamento alle 18.43 sul primo binario tronco della stazione di Ceva, poi via verso Ormea in carrozza, fermata dopo fermata, sempre più zeppa.

“Un’occasione – spiegano gli organizzatori – per riflettere, tutti insieme e seppur con il sorriso, su un argomento che è tutt’altro che di festa: la Ceva-Ormea ha un grande valore storico e rappresenta l’unica alternativa esistente al traffico stradale in valle. Continueremo a opporci alla sua soppressione”.

E ancora: “Il carico dei passeggeri, ritenuto oggi insufficiente, aumenterebbe di certo se solo, anziché disinvestire sulla ferrovia e sostituirla con autobus, si iniziasse a potenziarla. Puntare sulla rotaia significherebbe ridurre drasticamente gli incalcolabili imprevisti che possono verificarsi sull’asfalto”.

Mentre il comitato distribuiva volantini illustrativi insieme a frittelle, dolci, panini e focacce, i bambini sedevano vicini, osservavano la valle fuori dai finestrini, ascoltavano divertiti la musica dei suonatori e, prossimi alle fermate, cercavano spazio per assistere allo spettacolo di sputafuoco.

“Il treno è importante per tutti e pure per i bambini, futuri pendolari – aggiunge il comitato – Organizzeremo altri eventi su questa corsa. Saranno incontri itineranti aperti a tutti e invitiamo anche gli amministratori che stanno lavorando a livello istituzionale per obiettivi comuni ai nostri”.

Sul treno anche chi, pur di partecipare, si è fatto il biglietto in fretta e furia su internet e un passeggero di Centallo, Flavio Tecco: “ho saputo dell’iniziativa e ho voluto unirmi al coro di quanti difendono le linee ferroviarie minori”. Recentemente l’assessore regionale ai trasporti ha però ribadito l’intenzione di eliminare le linee in perdita e con pochi passeggeri per sostituirle con i bus (eccezione fatta per la Novara-Varallo dove a sparire non saranno i treni ma i pullman). Alla fine vedremo se la ragione è dello striscione appeso ieri sul treno: “tanto fanno cosa vogliono”.

A.B.

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