Agricoltura - 16 aprile 2012, 15:19

Viola: è calamità naturale per la castanicoltura in vallata

La produzione media sarebbe diminuita di oltre il 60%

Viola: è calamità naturale per la castanicoltura in vallata

Il Comune di Viola sta monitorando la drammatica situazione della castanicoltura locale e valligiana. Giungono, infatti, notizie e dati sconfortanti in merito al raccolto 2011 di castagne e marroni.

Una vera e propria piaga sta colpendo la Val Mongia, ma anche il territorio nazionale.

Secondo alcune stime la produzione media sarebbe diminuita di oltre il 60% con punte che in taluni momenti hanno raggiunto il 90%.

La denuncia del Comune non lascia purtroppo adito a dubbi: prima la notevole piovosità verificatasi a inizio estate - in fioritura - poi il caldo anomalo di questa prolungata estate hanno ridotto fortemente la produzione e reso problematica la conservazione delle castagne e la commercializzazione del prodotto fresco.”

I castagneti che si trovano a quote più basse vedono aumentare la quantità di prodotto guasto con diminuzione della qualità. Le dimensioni dei frutti sono inferiori e scende la resa alla cottura e alla trasformazione. Le piante si accartocciano e le foglie seccano anticipatamente.

Le ragioni di questa involuzione qualitativa sarebbero, quindi, da ricercare nel clima ma anche in “patologie” proprie del castagno come le infestazioni da cinipide galligeno, gli attacchi parassitari e le muffe sui frutti, il mal d’inchiostro e il cancro corticale. Malattie della pianta che in tempi recenti vivono una recrudescenza.

A tutto ciò si aggiunge un fatto singolare: le produzioni del castagno non sono assicurabili.

L’intera Giunta Comunale s’è trovata d’accordo nel considerare l’attuale situazione “una vera e propria calamità naturale”.

Il Piano Nazionale del Settore Castanicolo 2010-2013 ha previsto di destinare le massime risorse alla lotta al Cinipede. Malgrado ciò il Comune di Viola aggiunge: “la situazione attuale richiede ulteriori sforzi indirizzati direttamente ai castanicoltori se non si vuol correre il rischio che vengano vanificati i risultati ottenuti con la ricerca e le prime azioni concrete sul campo.”

Nel frattempo l’Amministrazione ha chiesto agli Uffici Agricoli degli Enti la verifica dei danni e il censimento delle zone colpite. Sempre secondo il Comune di Viola sarebbe auspicabile la concessione dello sgravio fiscale ai relativi produttori ma anche la modifica dell’attuale normativa comunitaria.

Daniela Cassinelli

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