La quotidianità è caratterizzata da un progressivo incremento della percentuale di povertà e disoccupazione della durata imprevedibile e con episodi di grande tragicità umana che non possono passare nell’indifferenza. Soprattutto in questi momenti, non è importante che a governare sia una classe politica di colore bianco, rosso o verde, l’importante é che i tre colori, come nella nostra bandiera Italiana, lavorino in armonia, pur nel rispetto di una naturale dialettica politica, al solo fine di ottenere il maggior numero di risorse da devolvere all’economia, all’occupazione e al sociale.
Dobbiamo uscire dalle logiche dell’individualismo e del personalismo perché solo uniti, dalla rappresentazione politica locale a quella nazionale ed europea, possiamo creare un modello di amministrazione che non solo ci traghetti al di fuori della crisi ma ci conduca ad una stabilità sostenibile da parte di tutti.
Il dato oggettivo e reale è che mancano le risorse economiche, piaccia o meno, dovuto a sprechi sconsiderati e a scelte politiche miopi passate, determinate principalmente dalla proliferazione e fortificazione di interessi settoriali, personalistici ed elettorali.
A questo proposito, di particolare interesse ed importanza sono le parole pronunciate dall’ex Cancelliere tedesco Schröder: prima il Paese e poi il partito!
E’ prioritario che chiunque di noi sarà chiamato a governare la nostra città di Cuneo, faccia sue queste parole e intraprenda scelte anche coraggiose per il bene della comunità.
Il comune deve essere amministrato al pari di un’Azienda con la diligenza del “buon padre di famiglia”.
L’amministrazione cittadina deve essere alla guida dello sviluppo, deve assumere un ruolo molto più diretto nello sviluppare attività locali. Sarà necessaria un’imprenditorialità pubblica creativa – credito municipale di sviluppo, fonti energetiche alternative (energie rinnovabili, teleriscaldamento), banda larga municipale, raccolta rifiuti differenziata – per provvedere alla crescita di infrastrutture, di servizi al sostegno sociale oltre che per la sopravvivenza e lo sviluppo delle piccole imprese locali artigianali e commerciali.
A ulteriore conferma dell’utilità della funzione di volano all’economia da parte di un’amministrazione municipale c’è anche l’opportunità, da parte sua, di fare direttamente investimenti per la pianificazione commerciale e della piccola imprenditoria locale come espressione concreta di economia federalistica.
L’economia di una città non cambierà dall’oggi al domani. “Ciò di cui la città ha bisogno è il lavoro lento e paziente di un’amministrazione eccellente e di molti piccoli investitori.”
E’ un progetto forse ambizioso e sicuramente coraggioso, da svilupparsi in totale trasparenza e in completa sinergia alle realtà finanziarie locali ottimizzando le risorse sia umane che economiche. Questo progetto potrebbe concretizzare, tra l’altro, l’obiettivo primario di “ammortizzatore sociale” da parte dell’amministrazione comunale, più volte sottolineato nel nostro programma.
In conclusione, ritengo sia fondamentale, oltre che etico, mettere al centro la persona, onorare al massimo i sacrifici fiscali dei nostri concittadini, le donazioni importanti come quella Ferrero e di tutti coloro che avranno fiducia nelle capacità “manageriali” dell’amministrazione.
La nuova classe di amministratori dovrà fornire quel valore aggiunto indispensabile a individuare nuove idee e progetti concreti per restituire ai concittadini la condivisione serena e dignitosa del bene comune.
Se sarò eletto come Consigliere comunale, impegnerò tutto me stesso affinché l’amministrazione realizzi questi obiettivi.





