“Sono venuta qui, nonostante conoscessi la situazione che si è creata a Cuneo dopo le Primarie, perché il Partito è qui” Rosi Bindi, presidente del PD, ha messo a tacere le controversie createsi negli ultimi mesi nel capoluogo della Granda con una semplice frase ieri sera, durante l’incontro con il candidato sindaco Gigi Garelli, vincitore delle Primarie. “Di solito le situazioni locali non le esamino visceralmente, ma a Cuneo ho dedicato una particolare attenzione” ha proseguito.
Di fronte ad una platea gremita, Rosi Bindi ha dimostrato di essersi informata piuttosto approfonditamente sulle vicende che hanno contraddistinto gli ultimi mesi della vita politica cuneese. “Io vengo da una città… Insomma, anche dalle mie parti le banche e le fondazioni contano tanto”.
La presidente del PD nell’arco della serata ha analizzato il momento difficile che stanno vivendo gli italiani a causa della crisi economica e valoriale ed i cambiamenti che sta subendo la politica a livello nazionale. Gigi Garelli ha parlato di una serata di orgoglio democratico, in cui si sono riunite persone che sono alla ricerca di valori perduti da tempo, i valori della Resistenza, della costituzione, dei padri fondatori della nostra storia. I valori di chi è nel giusto, e non nella spocchia di chi si sente buono, ma nell’umiltà di chi sta dalla parte di coloro che fanno più fatica. I valori del lavoro, dell’ambiente, della cittadinanza che non prevede esclusione sociale, della cultura e della salute. Diritti che in questi ultimi anni sono stati spesso minacciati. È necessario, ha detto Garelli, cominciare dal piccolo della città per ricominciare a sentire parole come “speranza” e “futuro”.
Hanno concluso la serata gli interventi di candidati consiglieri e semplici cittadini sugli argomenti più diversi: dal valore di essere cattolico in politica alla difficoltà dell’essere donna lavoratrice in un momento di crisi.
Tra il pubblico anche Gianfranco Morgando, segretario regionale del PD, e il consigliere regionale Mino Taricco.




