L’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della Provincia di Cuneo ha organizzato, dopo l’assemblea annuale per l’approvazione del bilancio, un convegno dal titolo “I fattori dello sviluppo e del benessere diffuso” per mercoledì 16 maggio alle ore 17 presso Fontanafredda, via Alba 15 di Serralunga d’Alba.
Dice Maurizio Grosso Presidente dell’Ordine: “Abbiamo voluto organizzare questo dibattito per alcune riflessioni sulle possibilità di crescita e sul benessere delle persone, delle famiglie e delle imprese. Una volta tanto, non vogliamo misurare la situazione economica e sociale con il solo termometro del Pil e dello spread”.
A ben vedere sembra quasi una provocazione: dei tecnici che intendono dare risposte concrete alla crisi economica, proponendo metodi di analisi di natura anche sociologica.
Continua Grosso: “La nostra economia provinciale è basata sulle piccole imprese che generano il vero benessere della gente. Come professionisti, riteniamo di poter dare il nostro supporto per la capillarità dei servizi erogati. Siamo dei professionisti sottoposti a rigide regole di disciplina, con obbligo di formazione continua, indipendenti. Consulenti che stanno dalla parte del proprio Cliente siano esse le imprese e gli imprenditori o la Pubblica Amministrazione, cercando di dare qualcosa in più al sistema produttivo provinciale”.
L’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della Provincia di Cuneo conta oggi 747 iscritti e 124 praticanti. Il 39 per cento sono donne. Gli iscritti all’Albo dei Commercialisti occupano attualmente oltre 2000 dipendenti.
“Noi lavoriamo con senso di responsabilità - conclude il Presidente Maurizio Grosso - non abbiamo interessi particolari da difendere, se non garantire servizi e consulenze all’altezza dei tempi. Riteniamo che le ricette per uscire dalla crisi debbano partire dal sistema economico, ad esempio con l’affidamento degli incarichi – siano essi di amministrazione, consulenza o di controllo – a professionisti indipendenti e senza conflitti di interesse, cioè senza “vincoli di mandato” a favore del sistema politico. I nostri imprenditori sono stressati da un fisco asfissiante, che con la motivazione della deterrenza ha di fatto compresso drasticamente i consumi e l’economia (spesometro, redditometro, studi di settore, ecc..), da un sistema bancario che spesso tiene sulla corda le aziende e dagli uffici pubblici con una gestione eccessivamente pesante, severa e burocratizzata, per non parlare dei ritardi nei pagamenti della PA. Riteniamo di poter essere per i piccoli imprenditori dei veri partner in questi anni in cui si debbano risollevare le sorti della nostra economia. Alla Tavola Rotonda interverranno Relatori di altissimo profilo e auspichiamo che da tale dibattito possano emergere risposte concrete.”.





