Eventi - 13 maggio 2012, 18:21

La cultura popolare cuneese studiata dal braidese Euclide Milano rivive in un libro

Bailo e Borra

Bailo e Borra

Il braidese Euclide Milano (1880-1959) ancora una volta si rivela il maggiore e più acuto studioso della cultura popolare del Cuneese, una miniera inesauribile a dissodare la quale da oltre venti anni lavora alacremente lo studioso albese Agostino Borra. Ma andiamo con ordine.

Euclide Milano, insegnante e instancabile organizzatore culturale (a lui si devono, tra l’altro, i musei civici di Bra e Cuneo), nella prima metà del Novecento fu uno dei massimi studiosi della cultura popolare della provincia di Cuneo. Per oltre mezzo secolo Milano, sia direttamente sia attraverso una fitta rete di corrispondenti sparsi sull’intero territorio provinciale, raccolse una mole immensa di informazioni sulla etno-antropologia della Granda (feste, usanze popolari, proverbi, credenze…).

Un patrimonio unico, che non ha eguali in Piemonte e forse in Italia, solo in parte pubblicato dal Milano in vita. Il grosso delle sue ricerche, infatti, rimase inedito, depositato tra le carte che egli volle donare all’Istituto tecnico “E. Guala” di Bra, carte circondate per decenni da un disinteresse tanto radicato che se ne perse addirittura la memoria. Merito di Agostino Borra, tra l’altro curatore di alcuni volumi recentemente dedicati al Milano, è avere rinvenuto le carte che si credevano perse, averle studiate con rara perizia e infine pubblicate.  Il frutto di questo lavoro è il volume “Proverbi, superstizioni e leggende della provincia di Cuneo”, che edito dalla Società per gli studi storici della provincia di Cuneo, è stato presentato sabato 12 maggio ad Alba nel corso della Notte bianca delle librerie.

A illustrare il libro in tale occasione sono stati il suo curatore Agostino Borra e il presidente del consiglio comunale di Bra Fabio Bailo.

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