Al Direttore - 14 maggio 2012, 10:53

"La gente è matura e scopre chi parla per slogan"

Un elettore dei "Democratici per Cuneo", entusiasta del risultato ottenuto dalla Lista al primo turno, fa una riflessione sul ballottaggio

"La gente è matura e scopre chi parla per slogan"

Il primo turno delle elezioni si è chiuso, ci prepariamo in serenità ai ballottaggi, ma è giusto fermarsi un momento per qualche ringraziamento. Certamente grazie a coloro che hanno deciso di andare a votare in momenti così difficili, grazie a chi ha concesso ai Democratici per Cuneo cosi tante preferenze, ma soprattutto grazie ai tanti che hanno fatto lo sforzo di andare oltre le apparenze e che non hanno rinunciato ad essere concreti.

Come dice Federico Borgna, a Cuneo la gente è matura.

Siamo felici di avere avuto una così bella prova di questa maturità non solo per i consensi che ne sono derivati,ma anche perché fornisce grande speranza per l'esito dei ballottaggi, ma soprattutto per il futuro della città.

Ed ora un grazie ai componenti della lista dei Democratici Per Cuneo, che hanno trasferito nell'impegno politico il senso di servizio che mettono nella loro attività di volontariato, che hanno saputo trasformare in energia la loro voglia di qualcosa di giusto per tutti, che hanno reso positivi anche i momenti di rabbia e delusione.

Io che mai in 63 anni avevo vissuto la politica così da vicino, molto ho avuto dall'esperienza di questa campagna elettorale, dalle sue vicende e dalle persone che ho incontrato, sono sicura che Federico Borgna potrà contare su persone che sanno cosa significa e come si costruisce il bene comune e su cittadini che sapranno fare la loro parte.

Un rammarico grande mi resta da esprimere: Cuneo che da anni ha vissuto, anche nei contrasti, una esperienza di crescita collettiva, ha attraversato una campagna elettorale in cui spesso hanno prevalso gli attacchi personali e le rivendicazioni unilaterali di ciò che è buono e giusto. Tutto ciò ha inquietato e spaventato una città che ha per anni saputo innovare senza però distruggere, crescere senza però perdere l'identità, confrontarsi senza ferirsi.

Oggi leggo che Gigi Garelli ha etichettato la coalizione che sostiene Borgna come “centrodestra”, fingendo di dimenticare che al primo turno ci sono stati ben cinque candidati sindaci di centro-destra, nessuno dei quali si chiamava Federico Borgna. Chiunque abbia la pazienza – che forse Garelli non  ha avuto – di leggersi l'elenco dei candidati delle liste di cui parla può rendersi conto da solo dell'infondatezza dell'affermazione. Chiunque abbia letto il programma della coalizione di Borgna  senza le lenti deformanti della polemica di parte può giudicare se possa essere definito di centrodestra (qualunque cosa questo voglia dire).

Garelli potrà forse pensare che, tranne i suoi, tutti gli altri programmi, candidati ed elettori siano di centrodestra. Ma, ripete spesso Federico Borgna, la gente è matura e scopre chi parla per slogan. A me vengono in mente le parole di  una bella canzone di Francesco De Gregori, “la gente, quando si tratta di scegliere e di andare, te la ritrovi tutta con gli occhi aperti, che sa benissimo cosa fare”...!

Grazie dunque a tutti, e appuntamento ai ballottaggi!

A. Bellazzini

 

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