Eventi - 14 maggio 2012, 15:35

A Mondovì, in mostra le sfere e le torri dell'artista Gabriella Giuriato

Le sue impressioni forti, tra grafica e tridimensionalità

A Mondovì, in mostra le sfere e le torri dell'artista Gabriella Giuriato

Quel che va in scena in questi giorni a Mondovi’ nello spazio espositivo dell’ Associazione Culturale “Meridiana Tempo”, via S.Pietro 1, è un qualcosa che colpisce per un aspetto: sono quasi sempre i solidi geometrici a dire la loro. Lo fanno con le metasfere in legno e cartapesta ma, ancor più e a loro modo, con le “Torri” che a vario titolo diventano protagoniste di un paesaggio artistico  sicuramente approntato con gusto e scelta estetica.

Gabriella Giuriato, che vive e lavora a Venezia, ha scelto di portare a due passi dalla funicolare un bel campionario del suo fare; ma oltre a questo ha portato indubbie emozioni legate all’immane attentato dell’ 11 settembre 2001. Tra sfere e torri, elementi solidi per natura, richiami forti a quella tragedia che ha lasciato un segno nel mondo intero. Così, mentre si osserva l’opera sferica denominata “Il crollo e la ricostruzione” (2006), ci si accorge che quel pezzo di storia rivive su di essa; parimenti, la fisicità di “Veduta torri”, opera del 2011, traccia una realtà fatta di due elementi trasparenti (le torri) che svettano su una mezza sfera girevole con piano di legno.

Ancora torri nelle opere grafiche dai titoli seriali “Towers” e “Twin Towers”, tutte realizzate nel 2011. A dieci anni da quell’evento si assiste quindi ad una sorta di anniversario forgiato con l’arte. Un’arte che prosegue a livello grafico con i “Monotipi” e i volti nonché con i quadri. Tra questi ultimi “Uomo meccanico” e “Naso Geometrico” (entrambi del 2009) recano due modi assai diversi di interpretare il colore.

Non vanno  dimenticate ( e per più attenti richiami fotografici rimandiamo al sito www.gabriellagiu.it ) le serie contraddistinte dai titoli “Geometrie” e “Inseguendo la parola”. Si tratta quasi sempre di sfere e semi-sfere, dove il colore è elemento determinante, vivo e capace di colpire per la forte presenza tonica di matrice vivace ed accattivante.

Naturalmente vi sono altri esempi, grafici e tridimensionali, in mostra. Lo saranno sino al 28 maggio prossimo, con orario 16-19 dal martedì al sabato.

Infine, un particolare curioso: il cognome dell’artista, possibile vittima del correttore di chiunque lo scriva con metodi computerizzati, è stato oggetto, prima della stesura di questo articolo, di una raccomandazione (l’ennesima e non certamente l’ultima) da parte della diretta interessata che ha riferito come più di una volta in passato l’interpretazione scritta, al di là del correttore, sia sfociata  nella eliminazione di una “i”, la seconda. Il celebre motore di ricerca Google, forse sollecitato pure lui, nel ricevere l’ordine di confutare la presenza nel web di “Gabriella Giurato” risponde con un adeguato "Forse cercavi Gabriella Giuriato". Potenza della modernità!

Marco Roascio

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