E’ durato circa tre ore l’incontro organizzato stamattina in Provincia con “Oerlikon Graziano”, segreterie provinciali Fiom, Fim e Uilm, Rsu di stabilimento, sindaci e amministratori di valle Tanaro e Ceva. I dipendenti, oggi in sciopero per otto ore, davanti all’ingresso del palazzo, in attesa di ricevere notizie.
“La trattativa tra l’azienda e la società interessata alla salvaguardia dello stabilimento è confermata – hanno spiegato i sindacalisti al termine dell’incontro – la società pare intenzionata all’acquisto e il gruppo si è detto disponibile a trattare. Ma resta in gioco anche l’ipotesi di portare nuove commesse in stabilimento, per integrare le attività che verranno trasferite”. L’incontro tra Oerlikon e società, sulla cui identità resta il riserbo, si terrà venerdì.
Intanto i sindacati hanno chiesto alla Provincia l’apertura di un tavolo di crisi permanente, coinvolgendo anche la Regione. E la prossima riunione a Cuneo è prevista per il 23 maggio. Resta il problema sul trasferimento della produzione dei sincronizzatori, destinata all’India.
Al riguardo, su proposta delle Rsu di stabilimento, si è chiesto “il trasferimento di due isole a Cascine Vica, e non India almeno temporaneamente, valutando un aumento della produzione a Garessio di coroncine Renault. Una produzione forte, i pezzi restano in Italia a differenza dei sincro; importante perché ci aiuterebbe a mantenere in piedi lo stabilimento. Per i lavoratori, a prescindere dal tipo di produzione, fondamentale è continuare a lavorare”.
Resta confermato anche l’incontro del 26 giugno fra sindacati e azienda all’Amma di Torino.




