Politica - 12 giugno 2012, 09:58

5 Stelle: "Pensiamo a ricollocare i lavoratori e chiudiamo Levaldigi"

Il pensiero dei rappresentanti cuneesi del MoVimento dopo l'analisi presentata ieri sullo stato di salute dello scalo

5 Stelle: "Pensiamo a ricollocare i lavoratori e chiudiamo Levaldigi"

Riceviamo e pubblichiamo:

Presso la Camera di Commercio di Cuneo si è tenuta la conferenza "Aeroporto Cuneo-Levaldigi: un'infrastruttura per lo sviluppo del territorio" in cui è stato presentato lo studio commissionato dalla Regione Piemonte alla KPMG Advisory S.p.a., che affronta una verifica sul pregresso, sull'attualità e sui possibili futuri sviluppi dello scalo in mano alla GEAC.

Più volte abbiamo espresso le nostre perplessità in merito alla nonchalance con cui le varie realtà amministrative azioniste dell'aeroporto abbiano buttato nelle casse dello stesso milioni di euro che mai hanno dato il ritorno sperato in termini di bilancio. Ci troviamo anzi ad un punto che mostra il madornale errore compiuto nell'accanimento sulla continua ricapitalizzazione. Da tempo il socio di maggioranza Provincia di Cuneo ha espresso la sua materiale impossibilità ad erogare ulteriori risorse e la settimana scorsa il Consiglio Provinciale ha palesato con un ordine del giorno la propria volontà unanime: accompagnare Geac in un percorso di ricerca di un acquirente privato.

Una struttura che puntualmente ogni anno presenta un buco di bilancio di almeno 1 milione di euro, tappato da enti locali in piena ubriacatura da "delega universale", non è qualcosa che ci possiamo permettere, nè per il metodo nè per il merito: ad alcuni sondaggi su quotidiani locali sulla sopravvivenza dello scalo, per ben due volte i cittadini hanno risposto a favore della chiusura. Ma, pur essendo dati indicativi, si sa bene, a partire dai referendum, quanto la volontà popolare sia tenuta in considerazione...

Ci prendiamo ovviamente l'impegno di analizzare i risultati dello studio KPMG, la cui mission ci pare essere però tendenziosa, in quanto la Regione ha finalizzato il lavoro di analisi a rendere appetibile Levaldigi per Sagat, il cui principale azionista, Comune di Torino, non è molto convinto. Forse a causa di un proprio debito pregresso di più di 5 miliardi non vuole accollarsi una struttura che ne produce annualmente un altro milione?

Fatto sta che, al netto delle preoccupazioni che nutriamo per la ricollocazione dei trenta dipendenti, qualsiasi ipotesi ci pare impraticabile: Sagat, per bocca del Vicesindaco del proprio principale ente azionista, pone per l'acquisizione il ragionevole vincolo che la realtà acquisita sia almeno in pari; le aziende del Cuneese, il cui interessamento tanto auspica la presidente Gancia, difficilmente saranno interessate a meno di un incentivo pubblico, improponibile; continuare a gettare soldi pubblici nella voragine del bilancio Geac lo riterremmo oltremodo censurabile e perverso; e una società dignitosa come quella dello scalo nizzardo sarà interessata a rilevare Levaldigi con deficit annessi e connessi?

Forse sarebbe davvero meglio pianificare altrove il futuro dei lavoratori, intraprendere il percorso di liquidazione e liberare Regione, Provincia e Comuni dalla pesantissima palla al piede: una realtà che fa parte delle 30 minori italiane, le quali tutte insieme non fanno l'un per cento del traffico nazionale, con 131 aeroporti totali, uno ogni cinquecentomila abitanti, il doppio della media di una qualsiasi nazione con una rete aeroportuale efficiente.


Manuele Isoardi - capogruppo consiliare MoVimento 5 Stelle Cuneo
Federico Costamagna - capogruppo consiliare MoVimento 5 Stelle Mondovì
Fabrizio Biolé - consigliere regionale MoVimento 5 Stelle Piemonte

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