Politica - 13 giugno 2012, 19:20

Sinistri scricchiolii all'interno della maggioranza a Cuneo. L'ex assessore Erio Ambrosino: "Sindaco Borgna, perché mi hai usato?"

S'incrina il rapporto tra i due per la retromarcia del primo cittadino sulla nomina del "segretario particolare"

Erio Ambrosino

Erio Ambrosino

E' passato nemmeno un mese dall'elezione di Federico Borgna a sindaco di Cuneo e già per il primo cittadino iniziano le grane. Si odono sinistri scricchiolii all'interno della sua maggioranza.

All'indomani dell'annuncio della composizione della Giunta, ridotta nel numero da otto a sei assessori, aveva infatti suscitato un certo scalpore l'esclusione di Erio Ambrosino dalla rosa di chi dovrà condurre la città insieme con Borgna. Negli ambienti era però circolata subito una voce: per Ambrosino era pronto il ruolo di "segretario particolare": l'uomo ombra di Borgna che lo avrebbe aiutato a dipanare la matassa.

Un annuncio che aveva suscitato parecchie perplessità tra i banchi dell'opposizione, che vedeva la nomina di Ambrosino come un vero e proprio assessorato "mascherato".

Ma più che all'opposizione, forse l'eventuale nomina di Ambrosino ha dato fastidio all'interno della stessa maggioranza. Almeno, in una parte di essa. Così, dopo giorni di consultazioni e voci incontrollate, il dietro front di Borgna: mai pensato di nominare un segretario particolare.

Il che, ovviamente, non è piaciuto ad Ambrosino, che, parole sue, si è sentito "usato senza che avessi chiesto niente". Quali sono dunque le vere ragioni per le quali Borgna ha innestato la retromarcia? Lo chiede lo stesso ex assessore nella lettera che ci ha inviato. E che vi proponiamo. 

Ad Ambrosino abbiamo chiesto se questo episodio porterà conseguenze all'interno della maggioranza: "La mia fiducia in Borgna si è incrinata, sarà il tempo a decidere", la sua risposta.

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Il primo Consiglio Comunale appartiene ormai alla storia della nostra Città, così come le nomine dei nuovi assessori, a cui vanno i miei più sinceri auguri di buon lavoro (e davvero tanto, visto che in 6 si dividono il tempo pieno degli 8 precedenti).

Ecco che allora è giunto il momento, anche per me, dopo tante illazioni circa il mio futuro, di rispondere agli ex consiglieri, trombati prima della tornata elettorale, o sul campo dagli elettori, che il mio ruolo non è e non sarà quello di “quirinalista sindacale” o di “assessore mascherato”, ma di semplice consigliere comunale, eletto dai cittadini con 287 preferenze. Un risultato inaspettato che mi colloca secondo, dietro solo all’amico Spedale, tra gli ex assessori della Giunta Valmaggia che hanno sostenuto Borgna. Una posizione che mi onora e mi incoraggia a continuare con impegno e passione per il futuro.

Ma veniamo al dunque. L’incarico di far parte dello staff del sindaco mi fu proposto dallo stesso Borgna la sera che annunciò la definitiva riduzione degli assessori. Penso che non ci si scandalizzi se il sindaco di una città capoluogo di provincia desideri avere al suo fianco una persona di fiducia che deve avere come requisiti esperienza e affidabilità.

E allora come mai dopo tanto vociferare, non si è potuta portare a termine questa volontà di Borgna? Il sindaco ne conosce perfettamente le ragioni che non vanno ricercate nelle ipotesi strampalate apparse sui quotidiani locali.

E’ venuto improvvisamente meno il rapporto di amicizia e di fiducia che il primo cittadino aveva nei miei confronti, visto il ruolo che avrei dovuto assumere? Qualcuno ha pensato all’aspetto politico e allora non è stato onorato un patto cencelliano?

Caro Sindaco, difficilmente avrei avuto le qualità per ricoprire un ruolo tanto importante e delicato come quello proposto e desidero, comunque, ringraziarla per aver pensato a me. Ciò che mi spiace di tutta questa vicenda è che sono stato usato senza aver mai chiesto né preteso nulla. Gli incarichi che ho avuto l’onore di ricoprire in questi anni sono stati sempre il frutto di sacrifici e di tanta passione, mettendoci sempre la faccia, con il consenso degli elettori: e poi si parla di meritocrazia! Altro che nomine facili!

Sappia, Sindaco, che nel mondo della politica, come nella vita, bisogna avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità soprattutto quando costa e magari anche contro quelli che vengono definiti i “poteri forti”. In realtà il potere è nelle mani dei cittadini (forse dovrebbero prenderne maggiore coscienza) che, con le elezioni comunali, le hanno affidato la città pensando di fare bene. Oggi qualcuno, forse, comincerà a ricredersi sul suo modo di imporsi perché non scevro da condizionamenti.

Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente tutti coloro che si sono rivolti a me in questi giorni manifestando la propria solidarietà. E’ a loro che mi rivolgo garantendo in questi prossimi anni a venire l’impegno, in qualità di consigliere, di vigilare e stimolare il governo della città, affinchè si raggiungano quegli obbiettivi che io stesso ho contribuito a scrivere e a condividere nel programma del sindaco Borgna.

Erio Ambrosino, Consigliere Comunale Cuneo

c.m.

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