Il Consiglio Comunale di Brondello – piccolo paese di 315 anime posto a mo’ di spartiacque fra le Valli Bronda e Varaita e guidato, per il secondo mandato consecutivo, dal sindaco Dora Perotto - ha approvato l’altra sera il bilancio di previsione inerente questo inoltratissimo 2012: pareggia sulla cifra di 545.958,00 euro.
Tra le entrate spiccano i 90mila euro provenienti da “alienazioni e trasferimenti di capitale” ed i 65mila da “accensione prestiti”, ma soprattutto i 192mila euro delle entrate cosiddette “tributarie”.
E’ un bilancio che ha cercato di pescare poco nelle tasche dei contribuenti, o comunque poco più (per via dell’introduzione dell’Imposta Municipale Unica) dell’anno precedente.
Facendo proprie le direttive della Giunta, il Consiglio ha confermato l’addizionale comunale Irpef nella misura dello 0,4% con un’entrata presunta di 10.000 euro, lasciato invariate sia la Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (Tarsu) che quella per l’occupazione degli spazi e delle aree pubbliche (Tosap), che le altre tasse di competenza comunale e ancorato le aliquote dell’Imu a quelle previste dal legislatore: 0,2% per i fabbricati agricoli strumentali, 0,4% per l’abitazione principale e le relative pertinenze e 0,76% per tutti gli altri immobili. Nulla sarà dovuto, per ciò che concerne l’Imu, per tutti quegli appartamenti concessi dai proprietari in comodato d’uso gratuito a parenti fino al terzo grado. Un dato, quest’ultimo, da non sottovalutare, se si considera che nella confinante Martiniana Po, per la stessa tipologia di immobili (data in comodato a parenti sino al secondo grado) si paga ben l’1,06%. L’importo minimo di versamento dell’imposta è stato fissato in 12 euro.




