Attualità - 28 giugno 2012, 14:15

Dall'assemblea generale di Confindustria di Alba un appello corale: lotta alla burocrazia e riduzione del cuneo fiscale

Il presidente Giorgio Squinzi: "Mi batterò per una netta semplificazione normativo-burocratica della pubblica amministrazione"

La presidente Nicoletta Miroglio con Giorgio Squinzi

La presidente Nicoletta Miroglio con Giorgio Squinzi

Teatro Sociale di Alba pieno in ogni ordine di posto ieri pomeriggio per l’assemblea generale 2012 di Confindustria Cuneo, dal titolo “Rigore e crescita”. Dopo la relazione della presidente Nicoletta Miroglio, prendendo spunto da alcune brevi video-interviste realizzate ad una decina di imprenditori cuneesi, si è tenuta un’avvincente tavola rotonda sugli attuali scenari politico-economici nazionali e internazionali, condotta dal giornalista Andrea Cabrini (direttore Cfn/Cnbc e Class News) e che ha coinvolto Claudio Costamagna (consigliere DeA Capital e Il Sole 24 Ore), Alberto Mingardi (direttore generale istituto “Bruno Leoni”), Luca Paolazzi (direttore Centro Studi Confindustria) e Paolo Mulassano (vice direttore istituto “Mario Boella”). Le conclusioni sono state affidate all’ospite d’onore dell’assemblea 2012, il presidente nazionale di Confindustria, Giorgio Squinzi.

“Stabilità e coesione sociale: sono gli elementi distintivi della nostra economia – ha detto Nicoletta Miroglio nel suo intervento -. In controtendenza rispetto al quadro generale, il nostro territorio si conferma tra le aree più solide e competitive d'Europa. 29.000 euro prodotti pro capite; una disoccupazione che conferma, con il 3,8%, la terza migliore posizione nazionale. Cresce il tasso d’occupazione, vicino al 70%. Si conferma il radicamento di molte nostre imprese nei mercati internazionali con un export del valore di 6 miliardi e mezzo di euro pari al 17% delle esportazioni piemontesi”. Competitività e innovazione le ricette per andare avanti, con due priorità. La prima, è la lotta senza quartiere alla burocrazia: “Siamo imbrigliati in una ragnatela di norme che crea, di fatto, un vero vantaggio competitivo per chi non le rispetta - ha sottolineato Miroglio -. La seconda priorità, è la riduzione del cuneo fiscale: “Porta le aziende ad avere un costo del lavoro stratosferico. Non possiamo più tollerare che imprese e lavoro finanzino l’inefficienza pubblica attraverso un iniquo prelievo fiscale”.

Sulla stessa lunghezza d’onda gli interventi della tavola rotonda condotta dal direttore di “Class News” Andrea Cabrini. Alberto Mingardi ha così infiammato la platea degli imprenditori cuneesi: “Oggi portare avanti un’attività imprenditoriale è una vera impresa: non si può tassare in questo modo gli imprenditori. L’unica cosa vera che serve in Italia è tagliare le tasse. Ma nessuna classe politica, purtroppo, lo sa fare”.

Per Paolo Mulassano “per sostenere il tessuto imprenditoriale è necessario attivare canali di supporto alla ricerca, all’innovazione e all’impresa”. Secondo Claudio Costamagna occorre un sistema Paese che sappia sostenere sforzi di penetrazione e capacità manageriali per rendere le nostre imprese globali”.

Finale affidato al presidente Giorgio Squinzi: “La Granda è esempio di eccellenza: le sue imprese sono simbolo di innovazione e internazionalizzazione. Mi batterò per una netta semplificazione normativo-burocratica della pubblica amministrazione. Sono le nostre stesse imprese a chiederlo”.

Prima della cena di gala c’è stato ancora tempo di premiare, come tradizione, alcuni imprenditori che si sono particolarmente distinti per la loro carriera imprenditoriale: Giuseppe Carboni (Olimac srl, Margarita); Mario Revelli (F.lli Reveli snc, La Morra); Dario Stroppiana (Stroppiana spa, Alba). Sono stati anche consegnati due Premi speciali ad Alberto Balocco (Balocco spa, Fossano) e ad Alberto Bertone (Fonti di Vinadio spa, Vinadio).

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU