Torna puntuale la rassegna musicale estiva che propone tre concerti di grande musica. Quest’anno compie quindici anni e conta oltre duecento musicisti: tanti sono gli artisti che nel corso delle annuali edizioni sono saliti sul palco di Villa Fogliati, scelti da una linea acustica, ricercata e raffinata che la rassegna ha sempre seguito proponendo soprattutto il jazz, il gospel e la musica classica, oltre ad altri preziosi generi a rappresentare la musica del mondo. La rassegna continua il suo cammino musicale e torna a farsi strada tra i tanti appuntamenti della Langa estiva proponendo quest’anno la musica classica del noto quintetto Architorti che vanta prestigiose collaborazioni, il jazz dei 5 A.M. con gli americani Andy Gravish alla tromba e Mike Campagna al sassofono e le splendide musicalità Klezmer e Yiddish della band tutta al femminile Goldene Pave. Tre concerti che offrono diversi generi musicali, ma accomunati dal grande livello artistico degli interpreti che ha sempre caratterizzato la rassegna. I concerti, come sempre, hanno inizio alle 21.30 nel cortile di Villa Fogliati. Ingresso 7 euro e ricco buffet notturno offerto dalla Bottega del vino Moscato insieme a degustazioni delle grappe Beccaris. In caso di maltempo i concerti si svolgono all’interno della Sala della Torre. Info: 3351434112.
Il quintetto Architorti apre lunedì 16 luglio alle 21.30 l’edizione 2012 della rassegna. Pur essendo di formazione classica con due violini, viola, violoncello e contrabbasso, il gruppo è noto per il vasto repertorio sempre aperto alla sperimentazione. Le trascrizioni del violoncellista Marco Robino, leader del gruppo, caratterizzano il timbro della formazione che viene interpretato sempre con grande versatilità dai componenti del quintetto. Oltre alla attività concertistica, il gruppo ha sempre abbracciato il settore didattico, la produzione di colonne sonore e la costante pubblicazione di incisioni per la formazione di docenti in campo musicale. Gli Architorti collaborano stabilmente con gli Africa United e con il regista Peter Greenaway e tra le varie esperienze ricordiamo “Architortiplaypunk”, “String of life”, “The Tulse Luper suitcases” ai corti della Reggia di Venaria e “L’ultima Cena di Leonardo” a Milano con Tony Esposito.





