Spesso proprio dove non te lo aspetti ritrovi il bello di un mondo che inconsciamente ti sei portato dietro negli anni quasi senza accorgerti, quasi una serie di riti e movimenti magici che si perdono nella tua storia e nella tua ancestralità. Quando si risale la Valle Vermenagna si incontra Vernante un grazioso paese dove campeggiano sulle case i murales di Pinocchio, ma pur rendendo omaggio a Mussino grande illustratore del Pinocchio di Collodi che scelse come sua seconda moglie proprio una Vernantina, girando per il paese non puoi esimerti dal percepire che la vera ancestralità di Vernant ha altre radici più profonde. Basta guardare tutti quei giovani, e credetemi sono tantissimi, con che voglia e con che slancio suonano fisarmonica e clarino e ballano la courento e il balet. Non lo fanno solo per il pubblico esterno, per i turisti, lo fanno per la propria soddisfazione o gioia e divertimento personale quasi come momento liberatorio dove ognuno ritrova se stesso, il proprio paese, la propria storia, la propria lingua ancestrale. E quella gioia la percepisci dai sorrisi dei ballerini, dall’allegria dei suonatori: non musi lunghi, seri, distaccati ma ragazzi sorridenti, orgogliosi di far vedere cosa hanno trasmesso loro i propri antenati e quando incontri poi quella straordinaria persona che normalmente è conosciuta come Gianni dal Nasiounal, allora veramente capisci l’anima di Vernante e in modo particolare quando guardandoti fisso negli occhi ti dice “Difendi le tue tradizioni, difendi la tua storia” ; in quel momento noti che i suoi occhi cominciano a brillare di emozione e capisci l’amore verso la sua terra.
Sono questi i motivi che hanno spinto l’organizzazione di "terra amata festival" a celebrare la festa delle danze “a la nosta manera“ proprio a Vernante patria della “courento e del balet“. Il 27 luglio alle 21 per il paese e poi in piazza dell’Ala non ci saranno però solo i suonatori e i balarin di Vernant ma saranno presenti tutti i suonatori della Val Vermenagna ed ognuno di loro porterà la propria capacità musicale ed insieme tutti formeranno una grande orchestra spontanea con le loro fisarmoniche e i loro clarini.
A dar man forte agli amici di Vernant e sostenere ognuno le proprie tradizioni e la propria storia saranno presenti inoltre tre gruppi di ballo storici due provenienti dalle valli provenzali “I balarin del Bal Vej di Sanfront” e i “Dansaires de Coumboscuro“ e uno dalla Vallèe d’Aoste, il gruppo di ballo popolare “Comitè des Tradition Valdotain” la formazione storica della danza della Vallèe che si esibiscono al ritmo della battitura dei correggiati. La serata di Vernante però non sarà solo uno spettacolo passivo, tutta la popolazione è invitata a partecipare alla danza.
Il festival però offre altri appuntamenti degni di nota e molto interessanti dal punto di vista artistico e culturale. Il 28 luglio a Cuneo e precisamente a Villa Torre Acceglio - Madonna Delle Grazie – si esibiranno in Concerto l’ensemble Percussioni dell’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino. Si tratta di musicisti di alto livello professionale che presenteranno un ricco repertorio basato principalmente sulla variegata espressione timbrica delle percussioni presenti in una grande orchestra.
Sempre il 28 luglio a Frabosa Soprana, presso il salone polivalente comunale, saranno gli attori della Compagnia D’la Vila di Verzuolo che si esibiranno in una simpatica e divertente piece teatrale dove le varie lingue ancestrali si intersecheranno con la comicità e la spontaneità della trama. E proprio a Frabosa Soprana torna il teatro con “terra amata festival“ grazie alla sensibilità dell’amministrazione comunale e delle varie associazioni che hanno capito quanto sia importante il recupero delle proprie radici e della propria storia.




