Gentile direttore,
mi associo al commento del sig. Vergnano sul caso di don Franco Giuli. Gli articoli apparsi negli ultimi giorni relativi al suo arresto mi sono sembrati scandalosi: non solo si è enfatizzata la notizia prima di verificare quanto emergerà dalle indagini, ma si sono inseriti commenti sulla sua persona veramente inopportuni.
Capisco che l’indiziato è un personaggio “pubblico” ma le illazioni sul suo passato a Roma o i commenti sul suo “anticonformismo” come sacerdote sono quanto meno indecenti. Da anni conosco don Franco e anch’io sono addolorata e stupita delle notizie pervenute dalla Svizzera; la giustizia procederà come deve e se ha sbagliato o se è stato raggirato, saranno i magistrati a deciderlo.
Intanto vorrei non dimenticassimo la gentilezza e la disponibilità con cui ha aiutato tante persone in questi anni: poveri, individui soli o ammalati, giovani in difficoltà. Lui non si tirava mai indietro come fanno purtroppo in molte occasioni le strutture sanitarie e assistenziali. In questi momenti così tristi non dovremmo rincorrere i pettegolezzi ma essere solidali con un’idea di cristianesimo militante che manca sempre di più.
Renata Seia





