Signor Direttore,
Ho letto in questi giorni sulle pagine di un quotidiano locale un'intervista all'assessore provinciale Roberto Russo che, a mio avviso, necessita di alcune puntualizzazioni e chiarimenti. Questo perchè mi fa specie che un amministratore che ha rivestito e riveste cariche di governo in enti locali del territorio abbia erroneamente interpretato la manovra regionale che, di fatto, alleggerisce le strette del patto di stabilità interno per i Comuni.
Stiamo parlando infatti di un'iniziativa che non va a “premiare” le amministrazioni comunali, dando modo di “avviare nuove opere e investimenti”, come lascia intendere l'assessore Russo. La nuova impostazione regionale, infatti, consente unicamente alle amministrazioni di pagare quanto già realizzato, visto che l'allentamento dei vincoli consente, a mio avviso doverosamente, al sistema imprenditoriale di vedersi riconoscere somme per le quali l'amministrazione è debitrice, senza però materialmente la possibilità di erogare i fondi, anche se disponibili e già in cassa.
E' questa infatti una delle assurdità del patto di stabilità interno, secondo un'impostazione che non è possibile far risalire all'attuale ma al precedente governo nazionale. Siamo comunque in presenza di una boccata d'ossigeno importante che la Regione ci concede ma nessuna spesa di investimento aggiuntiva sarà possibile per questo tramite che, peraltro, consente di saldare il conto anche di opere pubbliche programmate non dall'attuale ma dalla precedente amministrazione, nella quale l'assessore Russo rivestiva un importante ruolo, verso le quali ci siamo assunti l'onere di portarle a compimento.
L'assessore Russo mescola poi confusamente questa opportunità con la necessità di operare un intervento di restyling su via Principi di Piemonte. Si tratta di un progetto al quale anche la nostra amministrazione tiene moltissimo, individuandolo ai primi posti tra le nostre scale di priorità. Sul punto stiamo facendo dei ragionamenti e portando avanti progettualità, che potrà essere realizzata sempre patto di stabilità permettendo.
Distinti saluti.
Bruna Sibille, sindaco di Bra




