Attualità - 08 settembre 2012, 10:41

Bra Servizi: la vittoria sulla crisi scrive il suo bilancio sociale

Bra Servizi: la vittoria sulla crisi scrive il suo bilancio sociale

Bra Servizi - società punta di diamante del Gruppo industriale ecologico fondato e amministrato da Giuseppe Piumatti - sta preparandosi all'appuntamento per la presentazione pubblica del suo bilancio sociale, che da novembre sarà a disposizione di tutti gli operatori istituzionali, imprenditoriali e familiari con l'indicazione della cifra e della misura dell'impegno di una realtà industriale la cui vigorosa crescita strutturale e commerciale si basa su un forte di spirito di servizio, verso i territori di riferimento, dove alla missione aziendale se ne affianca una più marcatamente comunitaria.

Per intanto, tuttavia, l’analisi di tipo economico offre numerosi spunti per comprendere l’importanza degli obiettivi fin qui realizzati.

"Alla fine dello scorso luglio - spiega Piumatti - il fatturato che abbiamo conseguito è aumentato in 12 mesi, rispetto cioè allo stesso mese dello scorso anno, all’incirca del 25 per cento. Se da un lato è pertanto rispondente al vero che le difficoltà in generale del quadro finanziario si riflettono talvolta sulle tempistiche di pagamento della committenza pubblica e privata, dall’altro la crescente diversificazione che abbiamo intrapreso quale immediata risposta alle avvisaglie della crisi, ovvero 5-6 anni fa, ci permette di operare in un quadro economico non solo stabile ma tale da rendere possibile una significativa espansione dei nostri progetti di sviluppo e investimento". Il valore tendenziale assume una valenza ancora più spiccata se si considera poi l’andamento della Bra Servizi e delle altre Aziende consorelle dal momento di inizio della crisi globale a oggi: "Dal 2008 fino a oggi - prosegue con legittimo orgoglio il fondatore e amministratore del Gruppo - l’aumento medio del volume d’affari si è attestato sul 40 per cento, variazione che dimostra l’esito degli sforzi compiuti nella ricerca di nuove opportunità di mercato proprio nei momenti in cui il quadro macroeconomico sembrava scoraggiarla".

Una lezione che Piumatti intende infondere ai propri colleghi imprenditori, quale che sia il settore di loro competenza: "Per quanto la fase che stiamo attraversando resti ancora piuttosto dura e complicata, e qui intervengo anche nel mio ruolo di vicepresidente regionale di Confapi Piemonte, sto notando che diverse imprese cominciano a evidenziare una ripresa del proprio portafoglio ordini. A queste è necessario garantire il più forte e convinto sostegno sul piano tecnico, amministrativo e finanziario affinché le difficoltà contingenti o involontarie non ne pregiudichino le potenzialità. Anche perché è innegabile che uno degli effetti più tangibili di questa crisi sia stato rappresentato dalla maggiore rapidità dei tempi di selezione delle aziende da parte del mercato: se in passato un’impresa con bassa propensione innovativa poteva reggere anche per dieci e più anni, oggi dopo 4 o 5 anni rischia la chiusura".

Da qui l’appello a trasformare la ripresa degli ordinativi, laddove si manifesti,"in uno slancio di innovazione produttiva e organizzativa che porti a una posizione di forza nel proprio settore per l’acquisizione di ulteriori opportunità commerciali".

c.s.

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