Al Direttore - 16 ottobre 2012, 20:30

Allestimento Fiera del Marrone: i pareri di una lettrice

Speravo che con la nuova Amministrazione ci sarebbero stati dei cambiamenti in positivo, mentre invece continuo a osservare il ripetersi di errori delle precedenti gestioni e l’assoluta mancanza d’interesse per le conseguenze che può causare

Allestimento Fiera del Marrone: i pareri di una lettrice

Egregio Direttore

Sabato 13 ottobre mi sono recata in Cuneo per fare degli acquisti; tra le mie mete c’era il centro storico e nella fattispecie alcuni negozi di Via Roma. Purtroppo, con mia grande sorpresa, ho dovuto constatare la chiusura della via per l’allestimento della Fiera del Marrone, evento che si terrà dal 18 - 21 ottobre 2012 nel centro storico di Cuneo. Per la preparazione ci sono quindi davanti cinque giorni utili: non vi sembrano eccessivi? Solitamente per le grandi organizzazioni di fiere si riducono i tempi, al fine di limitare i costi ed ottimizzare le risorse. Ma, la cosa che mi stupisce di più, è il giorno prescelto: il sabato! Perché iniziare di sabato? Non si poteva dare corso ai lavori direttamente di domenica? Anche quest’anno quindi il Comune di Cuneo non ha valutato le esigenze dei propri cittadini che, solitamente, il sabato invadono la città e tanto meno dei suoi commercianti.

Speravo che con la nuova Amministrazione ci sarebbero stati dei cambiamenti in positivo, mentre invece continuo a osservare il ripetersi di errori delle precedenti gestioni e l’assoluta mancanza d’interesse per le conseguenze che può causare la chiusura del centro nel giorno di massima affluenza. Probabilmente i ns. amministratori non sanno che i commercianti cuneesi sono già provati dalla attuale situazione economica e che il fine settimana può smorzare la penuria dei giorni precedenti; sì perché, di certo, la zona a traffico limitato non aiuta, così come i parcheggi a pagamento e i continui lavori di rifacimento stradale,…

Ricordo al sig. Sindaco, in qualità ns. rappresentante, che ogni causa ha il suo effetto ed ogni effetto che compare ha una propria causa che lo determina.

La crisi al giorno d’oggi attanaglia tutti, non nascondiamoci dietro all’idea che Cuneo è un “isola felice”. L’unica isola che avranno i cuneesi sarà quella pedonale; sì, perché di questa iniziativa ne abbiamo già sentito parlare tanto e sicuramente si farà, ma di certo non avrà il risvolto tanto agognato da chi gestisce i ns. averi. Se lo sarà chiesto il ns. Sindaco cosa se ne faranno i cuneesi di un isola pedonale se ci sono i portici? Pensate che i cuneesi o i suoi turisti in autunno o in pieno inverno, percorreranno la via Maestra sotto la pioggia o sotto la neve? E poi cosa se ne faranno i cuneesi dell’isola pedonale se non vi saranno più attività dove fare acquisti? Sì, perché quante attività chiuderanno nei prossimi mesi?

I nostri esercenti stanno già facendo grandi sforzi per sopravvivere alla crisi generale del ns. paese, ai supermercati e alle sempre più numerose attività gestite da esercenti cinesi. Ma cosa si fa per tutelare l’economia dei cittadini italiani del nostro capoluogo?

Di certo i commercianti della zona se chiuderanno i battenti sapranno cosa fare nel loro tempo libero, potranno infatti percorrere in lungo e in largo la loro città in bicicletta, farsi un giretto al parco, una passeggiata nelle isole pedonali ... e perché no, coltivare un pezzettino di terra al parco fluviale.

G.A.

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