La serata di giovedì 11 ottobre, al Borelli, riguardante l’informazione e la riflessione sulle attività educative ed aggregative per adolescenti a Boves, è stato un incontro interessante, con un pubblico numeroso ed attento. La sala era al completo con genitori, insegnanti, operatori sociali, forze dell’ordine, cittadini che unitamente ai rappresentanti del Tavolo delle Associazioni Bovesane, delle Consulte Giovani e Famiglia, della Scuola di Pace, dei rappresentanti dell’istituto comprensivo e della parrocchia hanno voluto comprendere più a fondo il progetto LINK.
Una significativa rappresentanza di ragazze e ragazzi che hanno usufruito direttamente dell’intervento dalle prime file ascoltava con attenzione, comunicando attivamente agli educatori professionali Alberto e Donatella approvazione, simpatia ed affetto, costruiti negli anni. Due di loro, al microfono, hanno esplicitato ai presenti l’apprezzamento per l’incontro e per la presenza a Boves di questi professionisti capaci di ascoltarli ed accoglierli in un contesto informale, in cui esprimersi liberamente e portare le proprie difficoltà, osservazioni, perplessità, domande.Era l’intenzione degli organizzatori quella di informare, comunicarsi l’importanza che l’esperienza, più che decennale, non svanisca ma possa continuare.
Emmaus ha ribadito la scelta di anticipare la somma di 6.000 euro per portare avanti le attività fino alla fine di questo anno. Tutti noi conosciamo questa comunità di vita che, dal lavoro, faticoso, di recupero di quanto viene buttato, si autosostenta e riesce anche ad intervenire ancora in aiuto agli altri.
Sono intervenuti i professionisti che lavorano nel progetto (d.ssa Daniela Murisasco del Consorzio Socio-Assistenziale, Enrico Santero, Donatella ed Alberto della cooperativa Emmanuele, Valeria Bellone del Servizio Dipendenze patologiche dell’ASL) a cui sono seguiti i commenti del pubblico, presentando un “quadro costruttivo e non lamentoso”. Si è trattato di pensieri significativi perché effettuati da persone che non parlavano a titolo personale: il dirigente scolastico dr. Ristorto (“.. progetto da riconfermarsi ad ogni costo...”), il parroco don Bruno (“.. serata costruttiva... necessità di collaborare nel percepire le necessità...quale società vogliamo costruire?...”), Fabio Dutto della Consulta Giovani, Alessandro Pellegrino della Consulta Famiglie, Tiziana Barbero, consigliera del Consorzio Socio-Assistenziale ed altri cittadini.
Erano stati invitati gli amministratori dei tre comuni interessati al progetto: Cuneo, Borgo San Dalmazzo e Boves. E’ pervenuta una comunicazione da parte dell’assessore alle politiche giovanili di Borgo, Chiara Gribuado, che ha scritto “perché fare comunità ed amministrare... significa anche fare queste scelte, richiedo anche a Boves di fare altrettanto, ma soprattutto chiedo a tutti noi, insieme, di pensare a come proseguire l’intervento....”.
Dalla lettura dello scritto inviato dal sindaco Mario Giuliano, emergevano l’impegno finanziario del comune per altre attività del Consorzio Socio-Assistenziale e la decisione si stanziare la somma di euro 1.704 per il finanziamento della parte del progetto LINK relativo alla scuola, ma altresì l’intenzione dell’amministrazione di non intervenie alla serata, considerando chiuso il dibattito sul tema. Peccato, occasione persa per un confronto pacato, ma soprattutto perché, se sarà la comunità a farsi carico della prosecuzione, a questo tavolo di lavoro dovranno gioco forza sedersi anche i rappresentanti dell’amministrazione comunale, anzi il coordinamento della prosecuzione dovrebbe essere in carico alla pubblica amministrazione che faccia sua l’iniziativa e ne coordini i vari interventi. Lo star bene di una comunità è un “bene comune”, prezioso, ma anche fragile, che richiede quindi attenzioni particolari. Come organizzazioni pensiamo di incontrarci a breve per raccogliere le proposte e formulare concretamente le iniziative da intraprendere per il nuovo anno.
Tavolo delle Associazioni Bovesane - TAB, Consulta Giovani, Consulta Famiglie, Scuola di Pace





