Egregio Direttore,
siamo con la presente a comunicare che continua la mobilitazione in favore dell’Ospedale di Ceva. Come annunciato nel nostro Comunicato Stampa congiunto col Sindaco di Ceva ed i rappresentanti delle forze sociali presenti sul territorio, martedì 27 novembre si svolgerà a Torino una manifestazione popolare davanti alla sede del Consiglio Regionale per promuovere la causa dell’Ospedale.
Si tratta di una scelta impegnativa, ce ne rendiamo conto: un’iniziativa qui in zona sarebbe stata senz’altro più comoda, ma siamo anche convinti che sarebbe risultata meno efficace. Ciò che sta accadendo in questi mesi dimostra infatti che i vertici dell’ASL Cuneo 1 sono impegnati a portare avanti il proprio piano di riordino della sanità locale eseguendo le direttive impartite dall’alto, senza prendere in troppa considerazione le richieste che provengono dal territorio. Occorre pertanto una mobilitazione forte, che dimostri quanto la cittadinanza è disposta a fare pur di salvaguardare il proprio Ospedale. Dobbiamo riuscire a far arrivare la nostra voce a Torino, ai politici cioè che da lì decidono i provvedimenti le cui conseguenze siamo poi noi chiamati a sopportare. Al tempo stesso, in quell’occasione potremo denunciare, di fronte a tutti i piemontesi, come le misure della Regione stiano di fatto facendo sì che il tratto autostradale che va da Ceva fino a Savona resti privo di un vero e proprio Ospedale che possa essere punto di riferimento per le emergenze: è giusto che tutti gli utenti di quell’autostrada – non solo noi che siamo in zona - sappiano quali siano le reali condizioni di sicurezza per chi viaggia.
Naturalmente, la manifestazione avrà tanto più successo quanto maggiore sarà la partecipazione popolare. Per questo motivo rinnoviamo con forza l’invito a tutti a partecipare e chiediamo la collaborazione di tutte le istituzioni locali: l’attivazione di queste ultime, sull’esempio di quanto sta facendo il Comune di Ceva, sarebbe di per se stessa un importante elemento di richiamo e crediamo che la questione di cui si sta parlando – la salute – difficilmente possa essere “scavalcata”, per rilevanza, da altre problematiche.
L’importanza della questione peraltro ci ha spinto ad essere presenti all’incontro tenutosi a Mondovì il 26/10 scorso col Ministro della Salute, Renato Balduzzi, che ha parlato della sostenibilità economica del sistema sanitario nazionale, tematica evidentemente inerente la politica di contenimento della spesa attuata dalla Regione Piemonte. L’incontro è stato l’occasione per consegnare al Ministro un documento congiunto del CO.DI.CE., del Sindaco di Ceva e delle associazioni sindacali e di categoria locali, nel quale viene segnalata la preoccupante situazione nella quale si è venuto a trovare l’Ospedale cebano. Non è stato chiesto ovviamente un trattamento privilegiato per il nostro Ospedale, ma è stato evidenziato che non possono essere sempre gli stessi a pagare il conto della “razionalizzazione” della spesa sanitaria. Il Ministro, ascoltati gli interventi del Presidente del CO.DI.CE. e del Sindaco di Ceva, ha confermato che il diritto alla salute è assolutamente prioritario e che quindi ogni misura di razionalizzazione deve comunque garantirne il rispetto.
Infine, cogliamo l’opportunità rappresentata da questa lettera per invitare tutti coloro che desiderano venire a Torino a contattarci attraverso la nostra casella di posta elettronica: co_di_ce@libero.it. In un prossimo Comunicato stampa forniremo ulteriori dettagli sulla manifestazione nonché dei riferimenti per eventuali richieste di informazioni ed adesioni.




