Attualità - 02 novembre 2012, 09:59

Momentaccio della Pro Rifreddo. Mancano braccia, soldi e collaborazione: il direttivo pronto a lasciare

Serata decisiva, martedì 6 novembre: o arrivano forze nuove o dimissioni in blocco

Il Presidente della Pro loco Rifreddo, Celestino Rolando

Il Presidente della Pro loco Rifreddo, Celestino Rolando

Essere o non essere. Continuare ad esistere e magari lottare oppure chiudere per sempre il libro, arrendendosi all’indifferenza generale. Si gioca tutto in una sera il futuro della Pro loco di Rifreddo: quella di martedì 6 novembre prossimo, quando i cinque del direttivo dell’attivo ed apprezzato sodalizio presieduto da Celestino Rolando, si siederanno dietro ad un tavolo – alle 21, nel Centro San Rocco – per vedere chi e quanti sono disponibili a dare una mano nel prosieguo della storia.

Se si farà avanti qualcuno, bene. Sennò la lettera di dimissioni, che sembra essere pronta da tempo ma non è ancora stata ufficializzata né presentata, il giorno dopo sarà in bella vista sulla scrivania del sindaco Cesare Cavallo, invitato pure lui alla serata.

Di certo non è uno dei suoi migliori momenti, quello attraversato dalla Pro Rifreddo. Il suo presidente, nei giorni scorsi, ha rilasciato dichiarazioni che non possono non lasciar trasparire un malessere latente. Alle difficoltà finanziarie crescenti, ai cavilli burocratici in mezzo ai quali è sempre più difficile districarsi, alle sempre troppo poche braccia a disposizione, al feeling con il Comune (meglio sarebbe dire con il sindaco Cesare Cavallo) ridotto al minimo storico quando non irrimediabilmente incrinato, la Pro loco aggiunge anche un rapporto diventato tutto ad un tratto difficile con il parroco del paese, che all’Ente mette annualmente a disposizione il campo sportivo (che ospita il padiglione danzante) ed il salone parrocchiale (per il banco di beneficienza) in cambio della ragguardevole somma di 500 euro e che ora pretenderebbe addirittura di più.

L’impressione è che sia un semplice momentaccio. Un momento di scoramento in cui tutto sembra girare storto. E che la quadra la si troverà sedendosi tutti intorno ad un tavolo per un confronto schietto e sereno. Magari già martedì 6.

W.A.

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