La separazione dei rifiuti, finalizzata al loro riutilizzo, rappresenta un comportamento virtuoso che si è progressivamente consolidato negli ultimi anni. A trarne vantaggio è l’ambiente in cui viviamo e, soprattutto, quello in cui vivranno i nostri figli. Se poi la consapevolezza di questo fatto non bastasse, ricordiamoci che un rifiuto riciclabile buttato in discarica rappresenta un costo per tutti noi, qualora il medesimo rifiuto venga invece consegnato seguendo le regole della raccolta differenziata sarà venduto ed il ricavo contribuirà a ridurre le bollette di tutti.
A questo proposito ricordo alcuni dati che provano quanto ho appena affermato: per ogni tonnellata di rifiuti indifferenziati, al netto dei costi di raccolta e trasporto, siamo costretti a pagare 113,5 €, mentre da ogni tonnellata di rifiuti correttamente (ricordate questa parola!) differenziati ricaviamo i seguenti importi: vetro 15-35 €, carta 23 €, cartone 93 €, plastica 201-285 €, verde 23€. Nel caso dell’umido il ricavo equivale al risparmio sul costo di smaltimento che, in questo caso è pari a 29 € alla tonnellata. Dalla somma algebrica di questi dati, applicati ai rifiuti raccolti, deriva la tariffa che siamo tenuti a pagare.
Ma veniamo a noi. Dal marzo 2011 la raccolta dei rifiuti urbani a Bagnolo ha subito una radicale modifica: da allora, infatti, si è adottato il sistema delle cosiddette “micro-isole”. In questi sono punti di raccolta possiamo trovare tutti i contenitori per la raccolta differenziata dei materiali riciclabili quali carta, vetro, plastica e frazione umida.
Il nuovo metodo di raccolta ha certamente contribuito a migliorare la situazione ed oggi circa il 55% dei rifiuti prodotti nel nostro comune viene riciclato. Questa indicazione è desumibile dai dati che è possibile consultare sul sito dello CSEA (il Consorzio Servizi Ecologia ed Ambiente di Saluzzo, di cui il nostro comune fa parte).
Tra i comuni consorziati Bagnolo si pone in una posizione relativamente buona, ma la mia convinzione è che si possa anzi, si debba fare di più ed occorre farlo meglio.
Tutto questo è certamente motivato dalle ragioni etiche ed economiche che ho già ricordato, ma occorre aggiungere che le norme vigenti impongono un progressivo aumento della frazione differenziata, pena l’applicazione di sanzioni che nei prossimi anni rischiano di appesantire ulteriormente la nostra tariffa.
E’ altrettanto importante che migliori la “qualità” dei rifiuti differenziati. Per ottenere questo risultato occorre introdurre in ciascun cassonetto solo i materiali elencati sul medesimo, preparandoli correttamente. Ricordo, ad esempio, che gli oggetti di plastica devono essere ridotti in volume ed alcuni, come i giocattoli, non sono riciclabili per cui occorre portarli all’isola ecologica; anche la carta ed il cartone vanno ridotti in volume, inoltre devono essere puliti e non frammisti ad altri materiali. Gli esempi potrebbero continuare ma sottolineo in generale il fatto che i comportamenti scorretti possono vanificare il lavoro di tutti quelli che hanno seguito queste semplici regole. Il rifiuto differenziato male, infatti, può essere rifiutato dalle imprese che si occupano di riciclo ed in questo caso sarà portato in discarica trasformandosi da risorsa in aggravio per le nostre tasche.
Lo CSEA ha rilevato più volte questo fatto che, purtroppo, è facilmente verificabile curiosando nei cassonetti. Quindi ricordiamoci di separare correttamente vetro, plastica, carta, cartone e non da ultimo, evitiamo assolutamente di gettare nell’umido la borsa della spesa con cui abbiamo trasportato l’apposito sacchetto di carta biodegradabile!
Sono considerazioni che abbiamo sentito ripetutamente ma che ritengo debbano essere ricordate a noi stessi ogni qual volta ci accingiamo a gettare qualcosa nella spazzatura.
Ma cosa intende fare l’amministrazione comunale per migliorare i risultati ottenuti? A tale proposito pensiamo si debba agire essenzialmente in due direzioni: rendere sempre più efficace il servizio di raccolta ed agire sul piano della sensibilizzazione.
Per quanto riguarda il primo aspetto abbiamo in programma di realizzare le micro-isole anche a Montoso in modo da estendere anche qui il sistema già attuato altrove con successo. Si tratta di un ulteriore e fondamentale passo che dobbiamo assolutamente compiere, in quanto i dati di raccolta ci dimostrano come le maggiori criticità si verifichino proprio in corrispondenza con i mesi di vacanza, sia in inverno che in estate, quando cioè le località di montagna si popolano maggiormente. Nel medio termine inoltre, non escludiamo di attivare, almeno nella zona urbana, la raccolta porta a porta.
Sul fronte della sensibilizzazione abbiamo invece richiesto la collaborazione dello CSEA per mettere a punto un programma organico di informazione che pensiamo possa essere avviato all’inizio del prossimo anno. Sarà importante, a tale riguardo, coinvolgere attivamente le scuole, che possono dare un contributo fondamentale.
Nelle scorse settimane, inoltre, abbiamo inviato a tutte le ditte commerciali una nota con lo scopo prioritario di rendere più efficace il servizio di raccolta del cartone (che come abbiamo visto rappresenta un materiale particolarmente “prezioso”) appositamente attivato per questi utenti.
Oltre al consueto servizio di raccolta diffuso sul territorio, tutti gli utenti possono fruire dell’isola ecologica ove si possono conferire particolari tipologie di rifiuti (oggetti ingombranti, elettrodomestici, oli esausti, ecc.) che devono essere smaltiti seguendo regole specifiche. L’accesso a questa struttura (che è stata recentemente rinnovata e rappresenta un tassello fondamentale del sistema di raccolta dei rifiuti) è consentito il lunedì ed il giovedì dalle ore 14,00 alle ore 17,00 ed il sabato dalle ore 9,00 alle ore 12,00.
Ricordo, infine, che per eventuali informazioni o per avanzare proposte volte a migliorare questo servizio, il Comune è a disposizione di tutti tramite l'Ufficio Tecnico Comunale ed il Servizio di Polizia Municipale negli orari di ufficio od al seguente numero telefonico 0175/391121.
Per concludere ricordo una frase che ritengo particolarmente adatta a riassumere il significato di quanto detto: “Non abbiamo ricevuto il mondo in eredità dai nostri genitori bensì in prestito dai nostri figli”. Non dimentichiamolo!
Gianfranco Latino - Assessore comune di Bagnolo P.te





