Attualità - 13 dicembre 2012, 15:23

Cavallermaggiore: perchè e come sostenere la cultura, il ruolo fondamentale dei privati

La Banca di Cherasco protagonista di un dibattito sull'importanza dei finanziamenti privati al settore culturale

I relatori Giovanni Garesio, Filippo Taricco, Ugo Bacchella e Caterina Seia

I relatori Giovanni Garesio, Filippo Taricco, Ugo Bacchella e Caterina Seia

Sabato 8 dicembre 2012, nell'ambito del programma culturale della XIX edizione della Mostra del Libro di Cavallermaggiore, la Banca di Cherasco è stata protagonista della tavola rotonda “Perché e come sostenere la cultura”, incentrato sul ruolo cruciale degli interventi dei privati a sostegno del sistema culturale.

L'incontro, moderato da Caterina Seia, direttore de “Il Giornale delle Fondazioni” de “Il Giornale dell'Arte” ed esperta di fenomeni culturali, ha visto la partecipazione di Giovanni Garesio, vice direttore generale dell'istituto di credito cooperativo cheraschese, di Ugo Bacchella, presidente della Fondazione Fitzcarraldo e di Filippo Taricco, direttore artistico del festival Collisioni.

Partendo dalla constatazione ormai inequivocabile che il sistema culturale è venuto progressivamente a perdere le sue fonti di finanziamento pubbliche tradizionali, sia da parte degli enti locali che da quelli nazionali,  Bacchella e Seia delineano la necessità fare sistema per coinvolgere nuovi attori privati nella progettualità culturale.

Considerando che anche in un periodo di crisi l'offerta culturale rimane un patrimonio indispensabile da preservare per il benessere della comunità, l'incontro ha voluto offrire alcuni esempi di successo di finanziamento innovativo alla cultura del territorio cuneese.

Filippo Taricco ha illustrato il caso di Collisioni: “Il nostro Festival in pochi anni ha portato il territorio delle Langhe alla ribalta nazionale e internazionale grazie ad un programma di eccellenza. Collisioni si basa sul lavoro dei volontari, sul coinvolgimento di sponsor privati e di tutta la comunità locale, che ha potuto beneficiare dell'indotto economico positivo creato dal Festival; è un esempio di come anche in assenza della certezza di finanziamenti pubblici possano nascere iniziative concorrenziali e capaci di creare benessere ad un intero territorio”.

Giovanni Garesio da parte sua ha illustrato la politica di sostegno alla cultura della Banca di Cherasco che, in virtù dei suoi fini statutari, destina annualmente una percentuale dell'utile a finalità culturali: negli ultimi 4 anni tale importo ha sempre avuto un andamento crescente e rappresenta un contributo fondamentale per l'esistenza di tante realtà territoriali che mantengono la coesione della comunità locale.

Gli interventi della Banca di Cherasco spaziano dal sostegno alle pro-loco alle associazioni sportive, dalle iniziative presso le scuole al contributo per restauri del patrimonio artistico locale.

Parallelamente la Banca è attiva da 3 anni in un progetto innovativo su scala nazionale: si tratta del Premio In Primis, un concorso letterario rivolto a giovani esordienti assoluti, che dà la possibilità al romanzo vincitore di essere pubblicato da una casa editrice di rilievo nazionale (nell'edizione 2012 la SEI Editrice) e di essere distribuito nei circuiti classici dell'industria libraria. 

I presenti sono concordi nel sottolineare che In Primis rappresenta un case history di eccellenza sotto due aspetti: valorizza il talento dei giovani, che hanno sempre più difficoltà a trovare occasioni qualificate per mettere alla prova le proprie ambizioni e capacità, e costituisce un  canale di ingresso inedito delle nuove generazioni nel sistema culturale promosso da un istituto bancario territoriale, che si sostituisce agli enti pubblici, educativi e istituzionali tradizionalmente preposti all'individuazione dei nuovi protagonisti del panorama letterario.

C.S.

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