Per la prima volta nella storia, le persone che vivono sul nostro pianeta (circa 6 miliardi) si trovano ad affrontare contemporaneamente una serie di crisi. Ci troviamo di fronte innanzitutto ad una crisi finanziaria ed economica, ma anche ad una crisi sociale, culturale, di valori, e ambientale. Una crisi di sistema, che ci scuote e ci obbliga a una riflessione: dobbiamo trovare una via di uscita, una soluzione, un percorso che possa garantire alle prossime generazioni un futuro e un mondo migliori.
Si tratta di una situazione molto difficile, la possiamo toccare concretamente con mano: l'aumento della disoccupazione a livello mondiale, quasi 3 miliardi di persone che sopravvivono con meno di 2 dollari al giorno, l'inquinamento ambientale che minaccia la stessa esistenza dell'uomo sul pianeta.
Dobbiamo quindi intervenire. Ma in che modo? Cosa posso fare per cercare di cambiare questo sistema economico finanziario? Rischiando la distruzione? Esistono modelli ed esperienze che indicano una via di uscita? A volte ci sembra quasi impossibile cercare di individuare possibili soluzioni, e invece la capacità di reagire, una visione diversa sta proprio dentro ognuno di noi. Cercheremo di capire ed analizzare con i relatori tutti questi importanti temi.
Pietro Raitano è direttore del mensile economico Altreconomia, avendone assunto la guida della divisione editoriale dal 2007. Con Stefano Magnoni ed Emilio Novati ha scritto Paura del buio. Le ragioni del blackout in Italia e le alternative energetiche (2004) mentre con Cristiano Calvi ha scritto Rose&lavoro. Dal Kenya all’Italia l’incredibile viaggio dei fiori (2007). Nel 2009, con Gianluca Ruggieri ha pubblicato La vita dopo il petrolio. Il mondo e la fine del benessere a buon mercato.
Ugo Biggeri è da due anni il presidente di Banca etica, di cui però ha seguito l'intero percorso, iniziato nel 1999 dietro la spinta di alcune organizzazioni no profit. Biggeri, laureato in fisica, ha ben presto rivolto il suo impegno a esperienze orientate alla costruzione di un modello economico più equo e solidale . Un impegno, il suo, sugli stili di vita che parte sin dalle sue scelte di vita: da tempo vive in una comunità di famiglie al centro SIeCI (Sostenibilità Impegno e Cooperazione Internazionale) in cui si propongono corsi di formazione, attività didattiche e laboratori pratici sui temi dello sviluppo sostenibile.




