La vita di Rosa Vercellana, meglio nota come Bela Rosina, la moglie morganatica del primo re d’Italia è stata ripercorsa venerdì 18 gennaio a Bra. Nel corso di una conferenza svoltasi nell’ambito dell’Università popolare della Terza età promossa dall’Arci, Andrea Cane, storico (ed ex sindaco) di Sommariva Perno, patria adottiva della Bella Rosina, ha rievocato le singolari vicende della popolana che seppe conquistare il cuore di Vittorio Emanuele II.
Nel corso della conferenza è stata evocata una storia d’amore “regale” che in buona parte si è sviluppata e consumata in quest’area del Cuneese, tra Racconigi (ove Rosa nacque), il castello di Sommariva Perno (ove visse a lungo) e la tenuta di Fontanafredda (di cui Rosa fu contessa). A dialogare con Andrea Cane e contestualizzare nel territorio roerino le gesta di Bigio e Bigia (così si definivano nell’intimità il re e la sua compagna) è stato il presidente del consiglio comunale di Bra Fabio Bailo.





