Attualità - 29 gennaio 2013, 18:38

Gli aeroporti sui quali il governo punterà sono 31 e Levaldigi non è fra questi: passerà “regionale”?

La proposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera sarà ora sottoposta alla Conferenza Stato-Regioni

L'areoporto di Cuneo Levaldigi

L'areoporto di Cuneo Levaldigi

Gli aeroporti sui quali il governo ha intenzione di puntare sono 31 e su questi pioveranno risorse pubbliche per il loro potenziamento.

L'atto di indirizzo per la definizione del Piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale, emanato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera, pone le basi per un riordino organico degli scali italiani, sotto il profilo infrastrutturale, dei servizi e delle gestioni.

La proposta sarà ora sottoposta alla Conferenza Stato-Regioni.

I 31 aeroporti di interesse nazionale individuati nella proposta sono classificati in base alla rilevanza e al traffico: 10 sono inseriti nella 'Core Network', cioè considerati di rilevanza strategica a livello Ue in quanto pertinenti a città o nodi primari; 19 in totale nella 'Comprehensive Network', tra quelli con traffico superiore a 1 milione di passeggeri annui (13) e quelli con traffico superiore a 500mila passeggeri annui e con specifiche caratteristiche territoriali (6), compresa la continuità; a cui si aggiungono altri due aeroporti non facenti parte delle reti europee, ma in espansione.
I 10 “Super Big” sono Bergamo Orio al Serio, Bologna, Genova, Milano Linate, Milano Malpensa, Napoli, Palermo, Roma Fiumicino, Torino, Venezia.

I 13 con più di un milione di passeggeri l’anno sono Alghero, Bari, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze, Lamezia Terme, Olbia, Pisa, Roma Ciampino, Trapani, Treviso, Verona.
I 6 con traffico sopra i 500mila passeggeri e continuità territoriale sono Ancona, Pescara, Reggio Calabria, Trieste. A cui si aggiungono i due "indispensabili" per la continuità territoriale: Lampedusa e Pantelleria.

I due “fuori rete” sono Rimini e Salerno. Non fanno parte delle reti europee, ma l'uno con traffico vicino al milione di passeggeri ed un trend in crescita (Rimini); l'altro, Salerno, destinato a delocalizzare il traffico di Napoli.

Gli scali non di interesse nazionale – tra i quali figura lo scalo di Levaldigi - dovranno invece essere trasferiti alle Regioni competenti, che ne valuteranno la diversa destinazione d'uso e/o la possibilità di chiusura. Oggi sono 112, in Italia, gli aeroporti operativi. Di questi, 90 sono aperti al solo traffico civile (43 aperti a voli commerciali, 47 a voli civili non di linea); 11 militari aperti al traffico civile (3 scali aperti a voli commerciali, 8 a voli civili non di linea), 11 esclusivamente a uso militare. Sono, quindi, nel complesso 46 gli aeroporti commerciali: ai 43 civili se ne aggiungono i 3 militari (Grosseto, Pisa e Trapani Birgi).

Essere preoccupati è il minimo. Che ne pensano i candidati del territorio alle prossime elezioni?

W.A.

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