Ridare centralità al lavoro, ridare dignità a chi lavora, invertendo le logiche che hanno guidato l’azione politica liberista degli ultimi trent’anni, durante i quali si è relegato il lavoratore a variabile fra le altre del processo economico. Solo ponendo il lavoro al primo punto della rinnovata attenzione politica ai problemi reali della società sarà possibile cambiare la tendenza regressiva che coinvolge il modo di vita europeo, il suo modello di welfare e, in parte, le stesse istituzioni democratiche e civili. Solo ridando dignità a chi partecipa alla costruzione del benessere collettivo e alla produzione della ricchezza si riuscirà a dare nuovamente speranza alla società intera.
Un percorso, questo, che deve passare necessariamente attraverso un confronto fra le generazioni e le categorie dei lavoratori, ma non per metterle in competizione o, peggio, in contrapposizione fra loro, ma per condividere le strategie e i metodi per ottenere risultati comuni.
Rimettere al centro dell’azione politica e della stessa identità culturale di una forza progressista il lavoro, le donne e gli uomini che quotidianamente si occupano di produrre ricchezza e costruire benessere, che guardano al mondo del lavoro come l’esercizio di un legittimo loro diritto di cittadinanza e che, alla fine del proprio percorso lavorativo, giustamente ambiscono al riposo che spetta loro, non è volgere lo sguardo al passato o non confrontarsi con il mondo che cambia. Tutt’altro: guardare al lavoro come centro della politica è puntare gli occhi sul futuro, progettare il cambiamento, contribuire alla costruzione di un Paese e di una società più giusta.
Per discutere di questi temi, il circolo PD di Bra ha organizzato, mercoledì 6 febbraio alle ore 21, presso il Centro Polifunzionale, un incontro dal titolo “Il lavoro prima di tutto. Confronto tra generazioni e categorie”. Al dibattito parteciperanno, fra gli altri, i candidati del Partito Democratico per la provincia di Cuneo alle prossime politiche, Mino Taricco, Patrizia Manassero, Chiara Gribaudo, Marta Giovannini, Massimo Borrelli e Flavio Manavella, ed il candidato capolista per il collegio Piemonte I alla Camera dei Deputati, già ministro del lavoro, Cesare Damiano.





