Calcio - 05 febbraio 2013, 11:14

Il punto del Direttore Sportivo Luca Padovano del Cuneo calcio dopo la sconfitta con l'Albinoleffe

Il punto del Direttore Sportivo Luca Padovano del Cuneo calcio dopo la sconfitta con l'Albinoleffe

Analizziamo, insieme al Direttore Sportivo Luca Padovano, la recente sconfitta esterna del Cuneo in quel di Bergamo, al cospetto dell’Albinoleffe. Un risultato che, per forza di cose, lascia un poco di amaro in bocca in casa biancorossa.

«Indubbiamente sì, anche se abbiamo commesso delle ingenuità. In ogni caso tengo a precisare che, all’Atleti Azzurri d’Italia, come del resto quasi sempre nel corso di questo campionato, il Cuneo ha giocato con sei giovani in campo dal primo minuto nell’undici titolare. Fatta questa doverosa osservazione, siamo stati eccessivamente leziosi e poco incisivi, in particolar modo nel momento in cui avremmo dovuto chiudere la partita. L’Albinoleffe non mi sembra sia mai riuscita a giocare come avrebbe voluto poiché il Cuneo ha avuto in mano le redini dell’incontro per almeno 80’».

Nell’assistere all’incontro si è avuta l’impressione di assistere ad una partita normale, mentre guardando ai cartellini (ben sette ammonizioni e tre espulsioni, oltre a quella del tecnico Ezio Rossi) si ha la sensazione che Albinoleffe – Cuneo sia stata una gara, per così dire, piuttosto nervosa.

«In realtà non è stata una partita così cattiva e probabilmente alcune valutazioni sono state leggermente esagerate. Detto questo, non siamo abituati a commentare, né tantomeno a giudicare, l’operato dell’arbitro poiché sbagliare è umano e così come sbagliano i nostri calciatori può accadere anche ai direttori di gara».

Il Cuneo ora si appresta a vivere un momento particolarmente impegnativo dal punto di vista degli impegni e del calendario. La sconfitta di Bergamo potrebbe avere delle ripercussioni sul cammino dei biancorossi verso il proprio obiettivo?

«Senza ombra di dubbio, ultimamente abbiamo peccato un po’ di presunzione, ma al contempo siamo convinti e consapevoli di quelle che sono le nostre capacità e le potenzialità del collettivo e, quindi, lavorando con spirito di sacrificio e con la coesione che da sempre ci ha contraddistinto, faremo di tutto per migliorare ancora e per raggiungere in ogni modo i nostri obiettivi».

Di conseguenza si guarda al futuro con immutato ottimismo?

«Senz’altro. A Bergamo avremmo potuto fare di più e non dobbiamo cercare alibi di sorta. Ritengo sia invece più opportuno farci un bell’esame di coscienza per dimostrare sul campo, con carattere, spirito di sacrificio e determinazione di tenere alla conquista del successo. Sì, perché evidentemente non è sufficiente dare il massimo solamente durante la settimana, occorre farlo anche, e soprattutto, nel corso delle partite. In ogni caso, ora torniamo a guardare avanti con fiducia e ottimismo perché ci sono tutti i presupposti per fare bene, per raggiungere i nostri obiettivi e per regalare al nostro Presidente e ai nostri tifosi le soddisfazioni che meritano. A tal proposito, ci auguriamo di poter contare sull’apporto e sul calore del nostro pubblico, sulla partecipazione e sul sostegno della città di Cuneo e della provincia Granda già nella prossima imminente partita di campionato in programma domenica 10 febbraio contro il Trapani, una delle pretendenti alla vittoria finale del campionato».

c.s.

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