Politica - 05 febbraio 2013, 08:29

In Consiglio a Mondovì la norma per le attività gestite da cittadini che non conoscono l'italiano

“Una macchia della scorsa amministrazione” secondo Tarolli, la norma dichiarata discriminatoria dall'ASGI. Il ricordo di suor Osvalda in apertura di consiglio

In Consiglio a Mondovì la norma per le attività gestite da cittadini che non conoscono l'italiano

Seduta tranquilla del Consiglio comunale di Mondovì, che si è aperto nel ricordo di suor Osvalda, personalità monregalese e direttrice dell'asilo di Carassone. L'hanno ricordata i consiglieri Robaldo e Boetti. Al termine dei loro interventi è stato osservato un minuto di silenzio in suo onore.

Dopo di ciò, Luca Borsarelli ha annunciato un cambio di targa del suo gruppo consigliare: avendo aderito all'agenda Monti per le elezioni 2013, da oggi Luca Borsarelli costituirà il gruppo “Scelta civica Mondovì”.

Le votazioni si sono svolte per la maggior parte all'unanimità. Uno dei pochi nodi intricati è stata la discussione del punto all'ordine del giorno dove si sarebbe dovuto discutere, e votare il regolamento per la pubblicità e la trasparenza dello stato patrimoniale e reddituale degli amministratori comunali, voluta per legge dal governo centrale. Da qui è sorta una leggera polemica dalla parte delle opposizioni, sulle convocazioni delle commissioni.

Aldilà dei tempi e dei modi, è un'anomalia convocare le commissioni il venerdì quando il consiglio è di lunedì; manca tecnicamente il tempo di comprensione e discussione tra i componenti di un gruppo consiliare; sarebbe meglio inviare la documentazione con un anticipo e convocare le commissioni non a ridosso dei consigli comunali”, queste sono state le principali rimostranze delle opposizioni, Paolo Magnino e Mario Bovetti in testa. Al termine della discussione è stato deciso di sospendere la votazione per poter discutere meglio il regolamento e la sua applicazione.

È stato poi esposto il nuovo regolamento per la gestione dell'affidamento di appalti per la gestione degli impianti sportivi, giudicato buono da tutti. Il consigliere Federico Costamagna del Movimento 5 stelle, ha richiesto “per una maggior tutela del Comune, controlli periodici sui bilanci delle società sportive che dovranno gestire gli impianti, per vedere come hanno operato in passato e come potranno operare in futuro, sempre nell'interesse del Comune”; da parte dell'assessore competente Luciano D'agostino c'è stata rassicurazione sul fatto che “i controlli, anche se non in via formale, sono fatti anno per anno, ma se può essere uan sicurezza in più per il consigliere Costamagna, lo possiamo inserire nel contratto”.  “Siccome vedo questo consiglio un po' stanco, vorrei accendere una piccola polemica – il commento, ironico, in sede di dichiarazione di voto di Bovetti e vorrei dire che, quando le cose sono fatte bene, siamo d'accordo nel votare a favore dei provvedimenti”.

Ciò che ha destato più perplessità sono state alcune interrogazioni: la prima in merito alla modifica del regolamento di Polizia comunale, che tra le altre cose, richiede a chi è intenzionato ad avviare un'attività artigianale o commerciale a Mondovì, la conoscenza della lingua italiana scritta e parlata; regolamento sul quale si era espresso l'Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione (ASGI) si era espressa dichiarando la normativa discriminatoria, richiedendone l'abrogazione .

Ci era parso giusto, nell'interesse del consumatore e del servizio che deve ricevere, che chi avesse avviato un'attività sapesse almeno leggere e scrivere. Indicativamente, nei prossimi sei mesi metteremo mano al regolamento per poterlo rivedere” la risposta dell'assessore al commercio Guido Tealdi. Critico il consigliere Stefano Tarolli che ha così commentato: “Questa è una delle pagine più tristi della scorsa amministrazione comunale, una macchia molto grave; già in passato la conferenza dei capigruppo aveva esortato l'amministrazione comunale a non procedere su questa strada, questa non è una cosa leggera, si tratta di un argomento molto serio; una norma secondaria in contrasto con la Costituzione italiana”.

È stata affrontata anche la questione spinosa delle comunicazioni dell'Acem che hanno creato disagi tra gli utenti negli scorsi mesi. Secondo l'assessore Emanuele Rossi la richiesta è stata necessaria secondo le normative di legge. Il nuovo regolamento TARES, che sarà redatto in futuro, richiederà in ogni caso questi dati”.

Altra interrogazione che ha fatto discutere è stata quella presentata da Mo.Mo sul mancato ricorso al TAR della città di Mondovì per i tagli al trasporto pubblico locale: “Noi richiediamo un cambio di passo deciso – il commento di Paolo Magnino – di questa amministrazione verso la difesa dei servizi pubblici come i trasporti o del sociale. Non accetto che i benefici vadano a tutti e non per meriti nostri; noi dovremmo essere in prima fila in queste battaglie, non dietro gli altri”.

Per quanto riguarda via Enzo Tortora, oggetto di un'altra interrogazione, l'assessore Enrico Rosso ha detto che “ci sono stati problemi di infiltrazioni e rischi per biciclette e motociclette, per questo motivo il fondo non è più stato fresato”; secca la replica di Magnino: “salviamo biciclette e moto e lasciamo che capitino incidenti d'auto”.

Il consiglio si è chiuso con l'interrogazione di Costamagna sull'utilizzo della piattaforma Decoro urbano, che permette ai cittadini di fare segnalazioni in tempo reale al Comune d'appartenenza. Alla risposta negativa del sindaco, “dal momento che questo servizio è già attivato presso lo sportello del cittadino”, Costamagna ha preso atto della risposta accettando il fatto che “non si voglia dotare il cittadino di un servizio utile in più”.

Simone Floccari

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