Attualità - 10 febbraio 2013, 17:04

Pigiama, ciabatte e cuscino: a Villafalletto va in onda il flash mob

In piazza Mazzini, coricati, come se addormentati

Pigiama, ciabatte e cuscino: a Villafalletto va in onda il flash mob

È domenica 10 gennaio. Sembra essere tutto normale a Villafalletto, quando alle 11, qualcosa di strano inizia a muoversi in piazza e nelle vie del centro paese.

Persone in pigiama e ciabatte, con i cuscini sotto il braccio scendono dalle loro macchine parcheggiate in centro e si dirigono al coperto sotto i portici. Una chiacchierata, qualche foto, le ultime istruzioni e alle 11,45 tutti in scena in piazza Mazzini, coricati, come se addormentati, con i cuscini sotto la testa.

Parte la musica: è un flash mob. Dolcemente le persone iniziano a risvegliarsi.

Intanto dalla chiesa escono i primi parrocchiani dalla messa, alcune persone arrivano  dalle proprie case per venire a vedere l’eccezionale evento, si fermano stupiti, senza capire che cosa stia succedendo, mentre altri ancora si affacciano sui balconi.

Il flash mob (dall'inglesehttp://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_inglese flash: lampo, inteso come cosa rapida, improvvisa, e mob: folla) è un termine coniato nel 2003http://it.wikipedia.org/wiki/2003 per indicare una riunione, che si dissolve nel giro di poco tempo, di un gruppo di persone in uno spazio pubblico, con la finalità comune di mettere in pratica un'azione insolita.

Generalmente la finalità dei flash mob è di intrattenimento o spettacolo e questo è stato proprio il caso villfallettese. Una trentina, tra ballerini e organizzatori, hanno occupato buona parte della piazza che per il resto è stata invasa da centinaia di spettatori.

La notizia del flash mob si è sparsa tramite passaparola e con un gruppo privato creato sul social network di facebook. Gli organizzatori, Emanuel Laforè, Francesca Politanò, Marika Brondetta e Giulia Cravero, sono gli stessi che poco più di un mese e mezzo fa avevano dato vita alla serata di beneficenza a favore dell’associazione Aisla Onlus Cuneo, durante la quale erano riusciti a raccogliere la cifra di 2500 euro.

Commentano gli organizzatori: "Ci siamo ritrovati a metà gennaio per fare un riepilogo sulla serata dedicata alla Sla e abbiamo pensato a cosa proporre di nuovo. E così, tra una chiacchiera e l’altra, è nata l’idea di organizzare un flash mob. Una cosa semplice, un balletto su due canzoni in voga in questo periodo. Per personalizzarlo un po’ abbiamo deciso di farlo in pigiama, visto che questo è il periodo di carnevale e dei travestimenti in maschera".

Altri due flash mob si possono contare nella provincia Granda negli anni passati, più precisamente a Cuneo. Il primo, nel gennaio del 2011 aveva visto riunirsi in piazza Galimberti 200 persone per omaggiare la città con una ballo sulle note di "Cuneo", la canzone cantata da Paola Cortellesi e Claudio Bisio a Zelig qualche tempo prima. Il secondo, più recente, risale a novembre 2012, sempre in piazza Galimberti: per sensibilizzare l’opinione pubblica è stato realizzato un flash mob dal titolo “Le facce della crisi”, una protesta lampo contro la gestione della crisi e della disoccupazione da parte dei potenti.

Il primo flash mob in Italia si è svolto a Roma il 24 luglio 2003http://it.wikipedia.org/wiki/2003 organizzato dal blog flashmob.fantasmaformaggino.it e dal sito guerrigliamarketing.ithttp://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Guerrigliamarketing.it&action=edit&redlink=1. Oltre 300 persone si erano date appuntamento in via del Corso, per poi invadere i negozi di dischi  e subissare i commessi con richieste di titoli inesistenti fino alla conclusione sancita da un lungo applauso, proprio come si è concluso il flash mob villafallettese: con un lunghissimo e forte applauso e il dileguarsi dei ragazzi verso le proprie macchine come se nulla fosse accaduto.

R.T.

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