Al Direttore - 26 febbraio 2013, 08:46

Grazie a chi ha deciso di chiudere via Bruno di Tornaforte

Lettera di chi ha “assistito più volte a scene di inciviltà e prepotenza da parte di automobilisti indisciplinati che se avessero potuto entravano direttamente nell’aula scolastica con l’automobile”

Grazie a chi ha deciso di chiudere via Bruno di Tornaforte

Illustrissimo  Direttore,

con questa lettera ne approfitto prima di tutto per ringraziare il Dirigente della scuola elementare Nuto Revelli che ha inoltrato la richiesta di chiusura della strada lato via Tornaforte e al Dirigente della Polizia Locale  che ne ha permesso la chiusura e l’amministrazione comunale.

Sono anche però molto dispiaciuta ed amareggiata per le lettere, giunte alla redazione del quotidiano targatocn, che osteggiano la chiusura.

Io sono sempre stata favorevole alla chiusura della strada e ho lottato in questi anni per ottenerla perché ho assistito più volte a scene di inciviltà e prepotenza da parte di automobilisti indisciplinati che se avessero potuto entravano direttamente nell’aula scolastica con l’automobile.

In quasi tutti i paesi della provincia come Caraglio, Peveragno, Bobvesi, Vinadio, qli abitanti sono molto più civili di noi cuneesi perché hanno favorito la chiusura della strada, durante l’orario scolastico di entrata senza osteggiarla.

Ma noi cittadini per un misero quarto di ora cioè dalla 08.00 alle ore 8.15, che favorisce la sicurezza dei nostri figli ne facciamo una questione di Stato.

I parcheggi esistono, forse lontani per noi cuneesi schiavi di un cellulare e quattro ruote ma se ognuno di noi si alzasse dieci minuti prima del solito, sistemasse l’auto nei parcheggi preposti ed accompagnasse i figli a piedi a scuola non si creerebbe alcun pericolo.

Invito ogni automobilista a rivedere il comportamento per il rispetto delle regole stradali, perché lungo l’asse stradale di via Tornaforte, da via Avogadro a via S. Arnaud, vige da anni il divieto di sosta h24 con relativa rimozione forzata, in quanto a doppio senso di circolazione.

Per queste ragioni  visto che gli automobilisti incivili utilizzavano la strada come parcheggio privato con auto accesa durante l’accompagnamento dei figli si è dovuto ricorrere alla chiusura della predetta.

Nonostante questa mirata soluzione non ha azionato bene il cervello delle persone perché riescono a lasciare le macchine nei posti più impensati ma soprattutto nelle vicinanze delle zone chiuse al traffico occultando la segnaletica apposta sulle transenne con le auto e questo causa un elevato pericolo ai bambini dovuto alle manovre più insensate per districarsi nella zona che dovrebbe essere franca.

Ma a tutto c’è un rimedio: si consiglia vivamente a chi trasgredisce le regole di fare una proposta alla dirigenza per entrare direttamente nelle aule scolastiche recuperando il tempo perso in una  passeggiata ed a rendere salubre l’ambiente scolastico senza spegnere l’auto.

Evitiamo quindi di parlare di ecologia quando siete i primi a saturare l’ossigeno prezioso dei  vostri figli.

Barbara Rosso e Luca Ceccarelli 

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