Eventi - 04 marzo 2013, 18:37

CGIL Cuneo: pensionate in festa per l'8 marzo

CGIL Cuneo: pensionate in festa per l'8 marzo

 

Il sindacato dei pensionati della Cgil, quest’anno ha deciso di caratterizzare la festa della donna su un tema fondamentale della nostra esistenza: la salute.  

Lo faremo all’Hotel “La Ruota” di Pianfei affrontando le tematiche legate all’età che passa, alla fatica di invecchiare serenamente, in un contesto nel quale il modello vincente è la rincorsa alla giovinezza a tutti i costi in particolare per le donne. Siamo noi, infatti, le più bersagliate dagli stereotipi e spesso le più penalizzate in presenza di problemi di salute, perché siamo in maggioranza tra coloro che hanno redditi bassi e in molte viviamo in condizioni di solitudine.

Lo faremo in modo non tradizionale per un sindacato, ma bensì con una rappresentazione teatrale che aprirà la festa che abbiamo organizzato.   La festa della donna continua ad avere una grande importanza se considerata come un momento in cui le donne si trovano per riflettere sulla condizione in cui viviamo e proporre percorsi di cambiamento. I problemi di sempre con la crisi economica, sociale, morale e politica si sono aggravati e rischiano di aggravarsi ulteriormente dopo l’esito delle elezioni. La violenza sulle donne si è accentuata: il 76% delle violenze nel nostro Paese avviene tra le mura domestiche a opera di ex partner, mariti, compagni o persone conosciute ed è la causa del 70% delle uccisioni (femminicidi).  

Le opportunità di lavoro sono sempre meno e la precarietà è prevalentemente donna. Quelle che lavorano guadagnano il 39% in meno degli uomini. Questa condizione ha poi riflessi pesantissimi sulle pensioni, tant’è che le donne pensionate hanno importi che sono mediamente la metà di quelle degli uomini. I continui tagli alla sanità, all’assistenza, agli enti locali, stanno producendo una situazione pesantissima su tutto il sistema dello stato sociale. La mancanza di lavoro e di reddito, l’aumento delle tasse, l’alto costo dei servizi come gli asili nido e le case di riposo fanno sì che l’utilizzo di questi servizi venga di molto ridimensionato con conseguenze negative sulla sopravvivenza dei servizi stessi, ma con un peggioramento delle condizioni delle donne che sempre di più dovranno dedicare la loro vita ad allevare i bambini e accudire gli anziani e gli ammalati, rinunciando nei fatti ad un lavoro professionale che come è evidente a tutte, consente di vivere in modo diverso pur dovendo conciliare il lavoro fuori casa con il lavoro di cura.  

Le donne elette al Parlamento sono il 31%. Un passo in avanti importante per la nostra rappresentanza. Dobbiamo rapportarci con le parlamentari affinchè i problemi che noi viviamo quotidianamente siano affrontati in Parlamento e nel territorio.

 

c.s.

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