Porta la firma di Giuseppina Bonardi, la Presidente dell’Associazione assistenti volontari penitenziari “Liberi dentro” ONLUS, di don Beppe Arnaudo e don Massimo Rigoni, i cappellani del carcere “Rodolfo Morandi” e dei volontari del servizio vestiario, la lettera inviata nei giorni scorsi ai consiglieri comunali di Saluzzo per appoggiare “in pieno l’Ordine del giorno del Consiglio Comunale di Saluzzo” che il 28 febbraio scorso aveva duramente stigmatizzato “il progettato film su Pancrazio Chiruzzi, organizzatore materiale del vile attentato mortale al dottor Amedeo Damiano il 24 marzo 1987”.
Quella sera l’unanimità del Consiglio Comunale aveva condannato “la ribalta mediatica offerta al responsabile di un ignobile gesto che tutt’ora ne copre i reali mandanti, gesto criminale che ha privato una famiglia del proprio marito e del proprio padre ed una comunità locale di un uomo di valore dedito in modo integerrimo al servizio delle istituzioni pubbliche” e chiesto al sindaco “di non concedere locali di proprietà comunale per le riprese del film” e “di esprimere alla famiglia la vicinanza e la solidarietà del Consiglio Comunale dando nel contempo ampia diffusione a questo Ordine del Giorno come segno di sdegno per l’iniziativa e testimonianza del vivido ricordo che la città conserva del compianto dottor Amedeo Damiano”.
Ora la lettera che arriva dal carcere cittadino. “Siamo volontari che a vario titolo operano alla Casa di Reclusione Rodolfo Morandi. Il ‘sostegno morale e materiale’, che secondo la volontà del legislatore è l’obiettivo del nostro entrare in carcere, non può in alcun caso significare giustificazione e connivenza con i delitti compiuti dai detenuti che assistiamo. La nostra azione – vi è scritto- è volta a favorire il reinserimento umano e lavorativo di chi ha sbagliato e pagato per questo, ma riconosciamo l’atrocità delle azioni delittuose commesse e ce ne discostiamo nettamente. Queste azioni, soprattutto se in tutto o in parte impunite e non accompagnate dal pentimento di chi le ha compiute, continuano ad arrecare lutto e dolore alle famiglie delle vittime”.





