Organizzato dalla sezione monregalese dell'ANPI, venerdì 29 marzo, alle ore 21, presso il Teatro Baretti di Mondovì, vi sarà una serata con don Andrea Gallo.
Un prete fuori dagli schemi e un prete “contro” – no global & no tav... –, un prete quasi border line (favorevole alle droghe leggere e al matrimonio gay) e un prete partigiano (seguì giovanissimo il fratello maggiore tra le file della resistenza, ed ancora e sempre schierato e “combattente”). Ma a don Andrea Gallo la caricatura di personaggio pittoresco, col sigaro in bocca, che talvolta gli hanno affibbiato i media o la politica per usarlo in un modo o nell'altro, va decisamente stretta.
Nel 1970 fondò la comunità di base di San Benedetto al Porto (Genova) e da allora traduce in pratica le sue idee radicali, basate su un Vangelo “che respira solo nelle strade”. Don Gallo agisce
focalizzando l'attenzione sugli ultimi e cercando di offrire un'altra possibilità a chi è rimasto tagliato fuori: è stato il primo a fare servizio anti-tratta nella sua città al fianco di prostitute e
transessuali, accoglie centinaia di tossicodipendenti e la trattoria della sua comunità è gestita dalle persone che ha soccorso e aiutato.
Un'esistenza spesa ad “incarnarsi nel povero rifiutato da tutti”. Venerdì 29 marzo don Gallo sarà a Mondovì (teatro Baretti, ore 21) invitato dall'ANPI, in collaborazione con “Libera”, Federazione degli Studenti e MondoQui, con il patrocinio del Comune. L'incontro è aperto a
tutti. Si raccolgono offerte per la comunità di San Benedetto al Porto.





