Ammontano complessivamente a 24.278 euro annui (gettone di presenza ai Consigli Comunali esclusi) i vituperati “costi della politica” per ciò che concerne il Comune di Sanfront, piccolo ma laboriosissimo centro della Bassa valle Po di 2.576 abitanti.
La somma è stata “certificata” nei giorni scorsi da un provvedimento adottato all’unanimità dalla Giunta Comunale con la quale l’esecutivo guidato dal sindaco Roberto Moine ha provveduto alla “determinazione della misura delle indennità di funzione spettanti agli amministratori locali per l’anno 2013”. Una sorta di cucitura indosso dell’abito economico previsto per Legge per quanti spendono tempo e (a volte) denaro per occuparsi della “cosa pubblica”.
Al primo cittadino Roberto Moine, lavoratore autonomo in quanto titolare di un avviato studio tecnico di progettazione, nel 2013, andranno 1.100 euro al mese: avrebbe potuto percepirne 1.446,08. Il suo vice Emidio Meirone (lavoratore autonomo), cui la legge assegna un’indennità pari al 20% di quella spettante (e non già percepita) dal sindaco, incasserà mensilmente 289,22 euro. Somme diverse per gli altri 3 componenti la Giunta: 216,91 euro (il 15% delle spettanze del sindaco) per Armando Miretti e Fiorenzo Dossetto (pensionato il primo, lavoratore autonomo il secondo). Esattamente la metà – 108,46 euro - per l’assessore Dario Ferrato, perché lavoratore dipendente non in aspettativa.





