Settanta associazioni di Volontariato della Granda sono state protagoniste, alla ex Caserma Musso di Saluzzo, della 10^ Fiera del volontariato, nel comune intento di farsi conoscere e di trasmettere alle migliaia di visitatori i valori forti che si portano dentro e che animano il loro impegno gratuito verso il prossimo.
Ripartire dalla strada il titolo di questa edizione della manifestazione, che ha cercato di farsi portavoce di un messaggio importante: quando si fa volontariato non si fa una cosa bella in sé, utile in sé, si fa qualcosa di molto più grande perché si contribuisce attivamente a creare comunità. La Fiera, che quest’anno ha ottenuto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, è organizzata dal Centro Servizi per il Volontariato “Società Solidale” con il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Comune di Saluzzo e in collaborazione con le Fondazioni bancarie Piemontesi e la Fondazione Amleto Bertoni. La decima edizione della manifestazione ha visto la partecipazione di migliaia di visitatori e di centinaia di giovani che, nell’ambito della festa diocesana del sabato pomeriggio, hanno visitato gli stand delle associazioni e si sono confrontati con l’esercito della solidarietà della Granda.
“Nel tema di quest’anno Ripartire dalla strada- ha spiegato il Presidente del CSV “Società Solidale”Giorgio Groppo – è racchiuso il cammino di questi 10 anni di fiera: la kermesse non è solo un modo per promuovere le realtà associative della Granda, è anche un’occasione per ascoltare i bisogni del territorio. Nel mondo dell’informazione globale, in cui si è imbottiti dalle parole, è difficile trovare persone che si fermino ad ascoltare il prossimo: noi abbiamo l’obbligo di fermarci e di ripartire dall’ascolto dei problemi della gente comune, quelli di tutti i giorni, per poter dar voce alle istanze del territorio. Quando abbiamo lanciato la fiera dieci anni fa molti ci davano dei pazzi: eravamo dei sognatori. Voglio ringraziare tutti voi volontari che, con il vostro rinnovato impegno ed entusiasmo, avete permesso a questo sogno di concretizzarsi e diventare realtà ”.
L’importanza del ruolo del volontariato in questo momento di difficoltà economica è stato brillantemente spiegato nell’intervento di Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione Con il Sud, nel corso dell’inaugurazione: “La crisi che stiamo vivendo è dovuta al fallimento dell’attuale sistema capitalistico che non aveva le basi per funzionare. In questo momento di crisi dell’economia e delle istituzioni il volontariato è al primo posto nella mente degli italiani. Per questo i volontari hanno un compito e una sfida importante: sono chiamati a innovare perché proprio chi fa volontariato può, e quindi deve, contribuire a creare una nuova forma di sviluppo. La ricetta per farlo si trova creando solide reti e sinergie tra le realtà del terzo settore e potenziando la comunicazione, perché è importante fare il bene ma è altrettanto importante farlo sapere.”.
La kermesse ha cercato di veicolare il messaggio di solidarietà di cui è portatore il volontariato anche attraverso momenti di intrattenimento: il venerdì sera con lo spettacolo teatrale dell’associazione Conivip, il sabato sera con lo spettacolo di circo contemporaneo dell’associazione Fuma che ‘nduma e la domenica pomeriggio con il teatro dialettale “El fornel”.
Particolare attenzione è stata dedicata al mondo dei più piccoli, che sono stati animati dalla melevisione, dal divertentissimo Pompieropoli, dal battesimo della Sella e dalle magie di Mago Sales. Un occhio di riguardo è stato rivolto ai ragazzi delle scuole: nel corso dell’incontro del sabato mattina è stato ripreso l’importante filone dell’educazione alla sicurezza stradale grazie alla testimonianza di Alessio Tavecchio, ragazzo costretto su una sedia a rotelle a seguito di un grave incidente con il motorino.
Non sono mancati i momenti di riflessione: nel corso del convegno “Carenza di risorse o carenza di idee?” le associazioni di volontariato hanno avuto modo di confrontarsi con esperti del settore riguardo alle difficoltà del non profit di fronte alla crisi economica.
Altro importante momento di incontro è stato la presentazione del libro di Suor Giuliana Galli “Non nominare amore invano”. L’autrice del volume ha lanciato un messaggio importante ai volontari presenti: “La creatività – ha dichiarato – è in mano alle forze intermedie, alle associazioni di volontariato”. E poi, prendendo ad esempio il Cottolengo, ha dato uno spiraglio di speranza ricordando che le suore della piccola casa della divina provvidenza, nei decenni, hanno sempre trovato la capacità di rispondere alle crisi proprio nel momento in cui si presentavano le crisi stesse.
Anche quest’anno ha continuato a riscuotere grandissimo successo il concorso Vota lo stand, arrivato alla sua quinta edizione: le centinaia di visitatori che hanno partecipato alla votazione hanno sancito quale stand più bello quello dell’Associazione I sogni dei bambini, seguito dalla Croce Rossa italiana e dall’associazione Casalgrasso solidale. I tre vincitori sono stati premiati in chiusura di manifestazione.





