Il I trimestre 2013 registra una nuova contrazione della base imprenditoriale della provincia di Cuneo. Nei primi tre mesi dell’anno il registro camerale ha censito 1.301 nuove iscrizioni, a fronte delle 1.491 registrate nel I trimestre 2012. Le cessazioni, valutate al netto delle cancellazioni d’ufficio, si sono attestate a quota 1.899, risultando anch’esse in lieve arretramento rispetto alle 2.007 registrate nei primi tre mesi del 2012. Il saldo del I trimestre 2013 risulta, pertanto negativo per 598 unità (nel I trimestre 2012 il saldo era stato pari a -516 unità), dato che porta a 72.196 lo stock di imprese complessivamente registrate a fine marzo 2013 presso il registro delle imprese della Camera di commercio di Cuneo. Il bilancio tra imprese “nate” e imprese “cessate” si traduce, così, in un tasso di crescita del -0,82%, dato in linea rispetto a quello riscontrato a livello medio regionale (-0,85%), ma peggiore di quello nazionale (-0,51%). Nel I trimestre 2012 il tasso di crescita della base imprenditoriale cuneese era risultato pari al -0,70%.
Nel commentare i dati del I trimestre dell’anno va precisato che, statisticamente, questo periodo presenta con una certa regolarità saldi negativi. Ciò per via del concentrarsi a fine anno di un numero elevato di cessazioni di attività, il cui riflesso si registra negli archivi camerali nelle prime settimane del nuovo anno.
“La constatazione di come stia venendo meno la tradizionale vitalità che da sempre ha contraddistinto il nostro tessuto imprenditoriale e le continue difficoltà con cui si trovano a fare i conti le imprese che continuano ad operare sul mercato impongono all’attenzione di tutti l’urgenza di interventi concreti a supporto dell’economia reale: occorre ridare credito alle imprese, per sostenere nuovi investimenti e favorire la ripresa dell’occupazione, soprattutto sul fronte giovanile” dichiara Ferruccio Dardanello, Presidente della Camera di commercio di Cuneo.
Analizzando il bilancio trimestrale dal punto di vista della forma giuridica, si osserva come siano le ditte individuali a scontare la flessione di intensità maggiore, con un tasso di crescita del -1,19%. Risultano negativi anche i saldi tra le iscrizioni e le cessazioni di società di persone e delle imprese strutturate in altre forme giuridiche, che registrano rispettivamente tassi di crescita pari al -0,24% e -0,21%. Il bilancio negativo risulta solo parzialmente mitigato dal tasso di crescita positivo messo a segno dalle società di capitale (0,21%).
Tra i settori, le riduzioni più consistenti dello stock di imprese registrate hanno riguardato l’agricoltura e le costruzioni: per entrambi i comparti si rilevano, infatti, variazioni dello stock di imprese registrate rispetto a fine dicembre 2012 del -1,3%. Risultano negative anche le variazioni degli stock di imprese per tutti gli altri settori di attività economica: si va dal -1,0% dell’industria in senso stretto al -0,4% del turismo e degli altri servizi, passando per il -0,8% del commercio.
Fonte: Unioncamere Piemonte-Camera di commercio di Cuneo su dati InfoCamere





