Il PD regionale ha proposto nei giorni scorsi ai consiglieri regionali di sottoscrivere un impegno a dimettersi non appena raggiunta la cifra di 31 adesioni (50%+ 1) dello stesso ed il conseguente decadimento di tutto il consiglio, come da regolamento.
Sull’argomento ci ha inviato il proprio pensiero il consigliere regionale Fabrizio Biolè.
Quella che ritengo null'altro che la demagogica proposta di un partito in disfacimento non mi appassiona per nulla.
Trovo almeno tre motivi per ignorare la strumentale richiesta: per prima cosa è perfettamente inutile, non vedo all'orizzonte un solo consigliere di maggioranza che firmi un impegno del genere, figuriamoci i sette necessari per raggiungere la quota di 31 totali.
In secondo luogo denota il rispetto che qualcuno ha per i cittadini, i quali hanno regolarmente scelto alle urne del 2010 una forza politica e un singolo candidato a rappresentarli in seno al Consiglio Regionale per 5 anni.
Terzo: mi piacerebbe capire chi, tra i plurieletti in regione, sottoscrivendo il cosiddetto impegno sia disposto a non ricandidarsi.
Tralasciamo questo populismo di riflesso e discutiamo di ambiente regionale, wellfare regionale, TPL regionale e quant'altro...
Fabrizio Biolè – Consigliere Regionale Gruppo Misto





