Sabato 18 maggio 2013, presso il Teatro Don Bosco in via Donaudi, 16, a Saluzzo, la Compagnia Teatrale Primo atto, in collaborazione con la Compagnia “Teatro Prosa”, porterà in scena il suo nuovo spettacolo dal titolo “Ladri, manichini e donne nude”.
Lo spettacolo è formato da due atti unici del premio Nobel per la letteratura Dario Fo, dal titolo “Non tutti i ladri vengono per nuocere” e “Le donne si spogliano e i cadaveri si spediscono” e appartengono al primo repertorio di Dario Fo, quello degli anni ’50.
Spettacolo ironico, bizzarro, caratterizzato da un umorismo surreale, che punta a mettere in evidenza una rappresentazione della realtà che mette in ridicolo i difetti della gente “per bene”. Due farse che si avvalgono del classico gioco dell’equivoco, scambi di persona, situazioni assurde, esilaranti avvenimenti, strane coincidenze, imprevedibili equivoci, attraverso un ritmo serrato di battute, di singolari doppisensi e gags.
A distanza di un anno e mezzo dal debutto dello spettacolo “Dieci rintocchi di Campanile” di Achille Campanile, spettacolo che ha conseguito vari premi e riconoscimenti tra i quali quelli di “migliore spettacolo” ai concorsi “Carmelina Brovia e le sue sorelle” di Sinio (Cn) e “Città di Vimodrone” di Vimodrone (Mi), la compagnia teatrale Primoatto continua con questo nuovo spettacolo il suo viaggio nella drammaturgia italiana contemporanea proponendo nuovamente un lavoro di un altro dei più grandi scrittori comici del Novecento. I biglietti per assistere allo spettacolo costano 8 euro, 5 i ridotti, e la prevendita avrà luogo presso Biella Pratiche auto in corso Piemonte, 32 a Saluzzo.
TRAMA DELLO SPETTACOLO: NON TUTTI I LADRI VENGONO PER NUOCERE. E’ una commedia degli equivoci, che rifà il verso agli intrecci del teatro francese di fine secolo, rivista come una pochade a chiave raddoppiata, con tutti gli elementi del Vaudeville: la sequenza delle scene, i ritmi, i malintesi,… una struttura a piramide rovesciata, come lo stesso Fo la definisce. Tutto nasce da una serie di eventi fortuiti quanto singolari. Angelo Tornati, un professionista serio del furto, durante lo svolgimento delle sue “regolari mansioni” si trova ingarbugliato nelle complicate faccende dei padroni di casa che tornano a casa senza preavviso e con amanti che sbucano da tutte le parti. Inoltre deve fare i conti con una moglie gelosa che ne controlla gli spostamenti telefonandogli sul luogo di "lavoro". È l'inizio di una serie di esilaranti situazioni che complicheranno la nottata al povero ladro, coinvolto suo malgrado in “affari” di cui avrebbe volentieri fatto a meno… E tutto per colpa di Dario Fo.
"I cadaveri si spediscono e le donne si spogliano" è un vaudeville "contaminato" dalla farsa gialla, strampalata, con ininterrotte trovate comiche ed una trama intrigante, dall’intreccio interattivo fra i vari personaggi; una sorta di opera buffa senza musica. Siamo in Italia nel 1958 e un detective travestito da donna indaga su una serie di cadaveri che vanno e vengono da una nota sartoria teatrale. Scoprirà una intraprendente società per il «divorzio a secco», che tramite un ingegnoso sistema omicida …. Da precisare che non c’era ancora il divorzio e nemmeno i cellulari…





