Egr. Direttore,
ancora una volta sono stupita e sconvolta dalla posizione di certe persone rispetto all’eutanasia. Mi stupisco della contrarietà di Erio Ambrosino rispetto alla presenza dell’Assessora Viscusi in qualità di autenticatore di firme per la proposta di legge sull’eutanasia: penso che sia un suo dovere rendersi disponibile in queste situazioni, così come dovrebbero fare tutti i consiglieri comunali, provinciali , regionali quando i cittadini richiedono questo servizio, visto che è previsto dalla legge che ci sia persona idonea a certificare l’identità dei sottoscrittori. ( in tutti questi anni credo di non aver mai visto il consigliere Ambrosino presente ad un banchetto ad autenticare le firme, per qualsiasi tematica!)
Detto cio’ vorrei ricordare come queste posizioni così rigide non rispettano assolutamente la sofferenza di tutti, ma solo di chi la pensa in un certo modo.
La legge sull’eutanasia, infatti, qualora esistesse, non obbligherebbe nessuno a fare una cosa, ma permetterebbe a chiunque, trovandosi in una situazione per lui insostenibile, di poter decidere se continuare una vita ritenuta indegna di essere vissuta o porre fine in modo assistito alle proprie sofferenze.
Ricordo con grande amarezza le reazioni e discussioni fatte in consiglio comunale di Cuneo, quando presentai un Ordine del Giorno in cui chiedevo che si istituisse nel nostro comune il registro per il testamento biologico: l’ordine del giorno non fu approvato in quanto la maggioranza dei consiglieri comunali voto’ contro, ritenendolo una cosa inutile, anzi , da come si sviluppo’ la discussione, un evento terribile e nefasto, contro la morale cattolica e contro i principi secondo cui nessuno , al di fuori di Nostro Signore, puo’ decidere della propria vita: ancora una volta il nostro paese si dimostra arretrato rispetto agli altri, si difendono ipocritamente situazioni che costringono i malati a recarsi in altri stati per poter esercitare liberamente un proprio diritto, con la conclusione, come sempre, che chi puo’ permetterselo si reca all’estero e chi non ha i soldi continua a soffrire senza poter decidere sulla propria vita.
Approfitto per invitare tutti a partecipare all’incontro di giovedì alle ore 17,30 al centro Incontri della provincia per un dibattito sull’argomento, cui sarà presente la signora Mina Welby .
Cordiali saluti ed auguri a tutti perché il nostro paese si apra ai diritti civili, alla tolleranza, al rispetto anche di chi non la pensa come noi , soprattutto quando certe disposizioni non ci recano alcun danno, ma offrono possibilità ad altri di scegliere nella legalità di percorrere strade che uno non condivide.
Liliana Meinero




