Anche Crissolo riunisce, alle 21 di domani sera, giovedì 9 maggio, il proprio Consiglio Comunale. Vale anche qui quanto scritto per altri: un Consiglio convocato per rispettare la scadenza tecnica dell’approvazione del rendiconto consuntivo dell’esercizio finanziario relativo all’anno passato. Ma qui, ai 1.300 metri della Valle Po, aldilà di quello inerente il bilancio del 2012, i punti all’ordine del giorno che potrebbero essere forieri di qualche “scaramuccia” sono addirittura due.
Il primo di loro è il punto numero quattro, che porta in approvazione l’abolizione della Commissione Edilizia e le conseguenti modifiche al regolamento Edilizio. Il secondo, di peso specifico indubbiamente maggiore, è quello successivo: le comunicazioni del sindaco Aldo Perotti.
Stando alle indiscrezioni il sindaco porterà in Consiglio l’argomento centraline idroelettriche. Crissolo ha due progetti, in giacenza da qualche parte, in attesa di concessione. L’uno di proprietà dello stesso sindaco. L’altro invece della famiglia Genre, tutt’ora titolare di gran parte degli impianti di risalita della locale stazione. Quegli stessi impianti che i Genre, a concessione avvenuta, avrebbero “regalato” al Comune per via di un vecchio accordo a tre che aveva come terzo attore la Comunità Montana.
Dai sussurri raccolti in paese oggi parrebbe che nessuno di quei due progetti di impianti idroelettrici per la produzione di energia elettrica sia destinato ad arrivare al traguardo. Di più, paradossalmente sarebbe proprio lo stesso Comune a non poterne permettere la realizzazione, mandando così letteralmente a gambe all’aria quella convenzione trilaterale che tante polemiche e discussioni aveva sin qui sollevato. E rendendo ancor più nebuloso di non quanto questi già lo sia atavicamente di suo l’incerto futuro del turismo invernale del paese.
Forse proprio per questo si cerca una difficile via d’uscita condivisa con l’opposizione di Fabrizio Bessone.





