Domenica 2 giugno, in occasione della festa della Repubblica, riaprono al pubblico per la stagione estiva il Forte di Vinadio, Palazzo Borelli a Demonte (valle Stura) e la borgata-museo Balma Boves a Sanfront (valle Po), tutti beni culturali appartenenti al sistema Artea. Per il mese di giugno il Forte di Vinadio, che ospita il percorso multimediale “Montagna in movimento” e la mostra permanente “Messaggeri alati”, sarà aperto il sabato e la domenica dalle 14,30 alle 19; Palazzo Borelli, invece, con l’annesso Spazio “Lalla Romano”, sarà visitabile la domenica e i festivi dalle ore 14,30 alle 19; Balma Boves, infine, resterà aperta tutte le domeniche dalle ore 10 alle 18,30. Per avere maggiori informazioni sui biglietti di ingresso e sulle modalità di visita telefonare allo 0171/618260 o visitare il sito Internet www.marcovaldo.it.
Il Forte di Vinadio è da annoverare tra gli esempi di architettura militare più significativi delle Alpi. Costruito tra il 1834 e il 1847, non fu mai utilizzato per scopi militari. Una parte dei locali del Forte ospita il percorso multimediale “Montagna in Movimento”. Le installazioni multimediali invitano a percorrere il passato della cultura di montagna, per riflettere sul presente, a muoversi nello spazio e nel tempo per "sentire" quell'originale interazione tra i luoghi e gli uomini, tra la natura e la storia che ha fatto delle Alpi una culla di civiltà montanara.
Il percorso espositivo del seicentesco Palazzo Borelli e lo Spazio “Lalla Romano” allestito al suo interno si arricchisce quest’anno di nuove sale: è stato infatti recentemente inaugurato l’allestimento del secondo piano con due mostre fotografiche. “Romanzo di figure. Dall’album di famiglia di Lalla Romano” con fotografie di Roberto Romano e “Un paesaggio ritrovato. A Demonte e in Valle Stura sulle tracce di Lalla Romano” con fotografie di Alessandro Vicario. Questi nuovi ambienti si aggiungono alle sale del primo piano, dove è possibile ammirare una selezione di dipinti e disegni di Lalla Romano, la mostra fotografica di Alessandro Vicario “Paesaggi d’assenza” e la ricostruzione dello studio milanese della scrittrice oltre alle opere letterarie.
A quota 652 metri, sul Monte Bracco tra le frazioni Rocchetta e Robella, si trova Balma Boves, caratteristico insediamento ricavato nell'anfratto della roccia. Balma Boves rappresenta un microcosmo agricolo e funzionale perfettamente conservato: ricovero per il bestiame, deposito per gli attrezzi agricoli, forno per la cottura del pane e lavatoio. Il tutto ispirato alla più ferrea regola di economizzazione dello spazio. La borgata è facilmente raggiungibile a piedi, a mezz'ora di cammino dalla frazione Rocchetta. L'ambiente è caratterizzato da castagni secolari che, come vecchi signori, osservano silenziosi le mulattiere selciate, delimitate da uno steccato realizzato con lastre di pietra infisse nel terreno.





