Il riconoscimento dell'area del Monviso quale riserva della biosfera dell'Unesco e' sicuramente un risultato storico non solo per l'area saluzzese e cuneese, ma anche per l'Italia. Infatti, dopo otto anni il nostro paese ottiene un nuovo ingresso nella lista dei MaB, con la prima candidatura italiana (la tredicesima nel mondo) di carattere transfrontaliero.
“La sinergia tra il Parco del Po Cuneese, il Ministero dell'Ambiente e il Comitato MaB Italia in corso dal 2012 e' stata fondamentale. Solamente grazie à questo lavoro comune si e' potuti arrivare ad un risultato così significativo”, commenta direttamente dalla sede centrale dell'Unesco a Parigi Silvano Dovetta, Presidente del Parco del Po cuneese. “Importante per tutto il nostro territorio e che darà all'area del Monviso un nuovo modello di sviluppo ad ampia sostenibilità. Con questa nuova identità possiamo avere un ruolo di primo piano nel rilancio dello sviluppo locale. Con la regia del Parco e del territorio ci prepariamo per un futuro di progetti concreti, che porteranno per l'area MaB i risultati attesi”.
“Per il Parco del Po, gli 88 comuni aderenti al progetto, le province di Cuneo e Torino e la Regione Piemonte è un giorno importante, ma da domani ci aspetta un intenso lavoro per definire i progetti concreti, la fase due del MaB Monviso. Le prime azioni saranno quelle di lavorare sui nostri prodotti agricoli di eccellenza per un riconoscimento di origine, arrivando da un territorio da oggi riconosciuto ufficialmente dall' Unesco. Stesso discorso vale per i prodotti del nostro artigianato, che potranno avere un ulteriore rilievo; inoltre il turismo sostenibile che potrà portare solo il Mab Unesco, potrà essere - se condiviso da tutti - quel volano per far ripartire la nostra economia”, conclude Dovetta.






