Eventi - 18 settembre 2013, 16:46

Grande successo per il “Grand Gieu” dell’Alpinismo Giovanile di Ceva

Una caccia al tesoro originale e davvero emozionante, vissuta nel bel mezzo della natura e soprattutto poco distante da casa

Grande successo per il “Grand Gieu” dell’Alpinismo Giovanile di Ceva

Una due giorni ricca di emozioni e di divertimento, di avventura e di allegria. Questa è stata la prima edizione del “Grand Gieu”, una caccia al tesoro d’altri tempi realizzata dall’Alpinismo Giovanile con il patrocinio della città di Ceva. La competizione, animata da decine di organizzatori con costumi e oggetti fiabeschi per tutta la Valle Tanaro, è iniziata il mattino di sabato 31 agosto, quando alle ore 8 le numerose famiglie partecipanti si sono ritrovate in Piazza d’Armi a Ceva per la divisione a squadre e per assistere al disperato appello di due gnomi, che hanno chiesto aiuto ai presenti per ritrovare il loro prezioso Libro Magico, rubatogli da una perfida strega.

Per ritrovare il libro sono state consegnate alcune pigne del colore di ogni squadra da utilizzare come moneta di scambio, e successivamente i primi indizi, su cui le quattro compagini composte hanno dovuto ragionare. Subito tutti si sono recati nel centro storico di Ceva al fine di recuperare diversi oggetti utili per proseguire la caccia. La mappa, che mano a mano si completava di una sua parte, ha poi condotto le squadre a Nucetto; l’indizio lì trovato ha allargato il raggio d’azione fino a Bagnasco, e successivamente alla stazione sciistica di Garessio 2000. Lì uno svampito Grande Saggio ha aiutato le squadre, chiedendo di seguire un filo di lana che portava all’indizio successivo. A quel punto tutti si sono incamminati verso Prato Rotondo, sotto il Monte Mindino, sullo spartiacque fra la Valle Tanaro e la Valle Mongia.

Qui riuniti, gli organizzatori hanno spiegato che si sarebbero dovuti accampare proprio lì, anche se tutte le tende, precedentemente trasportate in quota con un fuoristrada, erano state nascoste dalla strega malvagia. Allora i gruppi si sono dati battaglia con una sorta di spettacolare “orienteering”. Una volta ritrovate e montate le tende è stata la volta della cena, consumata presso la casa del margaro Aldo Bottero e della sua famiglia, sempre molto disponibili. Prima di dormire è stato acceso un grande fuoco, di fronte al quale sono state raccontate storie riguardanti personaggi fantastici. Al mattino, dopo la colazione, per completare la caccia una parte delle singole squadre è salita sul Mindino a raccogliere l’“Erba Mindina”, accompagnata dall’esperta guida naturalistica Giuseppe Roà, che ha mostrato a tutti interessanti specie di piante lungo il sentiero. Poco dopo il pranzo la strega è comparsa al campo, e immediatamente i bambini l’hanno acciuffata, riportando agli gnomi il tanto desiderato Libro Magico.

Nel primo pomeriggio le famiglie sono ritornate a Garessio 2000, e quindi a Ceva. Una caccia al tesoro originale e davvero emozionante, vissuta nel bel mezzo della natura e soprattutto poco distante da casa. Tutti si sono arricchiti dopo questa meravigliosa esperienza, e la speranza è quella di ripeterla il prossimo anno. Un ringraziamento speciale alla famiglia Bottero, alla guida Giuseppe Roà, ai diversi esercizi commerciali di tutta la Valle Tanaro che hanno collaborato e a tutti i partecipanti.

C.S.

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